Autoimpiego, formazione e imprese al centro della ripresa
Ad Ascoli Piceno, il convegno “Giovani, imprese e lavoro: nuove opportunità per il cratere” ha riunito oggi figure istituzionali e tecniche per fare il punto sulle strategie occupazionali nelle aree colpite dal sisma del 2016. Il Ministro del Lavoro Marina Calderone, insieme al commissario straordinario alla ricostruzione, ha illustrato le misure attivate per favorire l’inserimento lavorativo di giovani e disoccupati, con particolare attenzione al rilancio del tessuto produttivo locale.
L’incontro, promosso dalla Camera di Commercio Marche e dall’Ordine dei consulenti del lavoro, ha visto la partecipazione di Gino Sabatini, Romano Benini, Massimiliano Polacco, Chiara Ercoli e Carla Capriotti. A un anno dalla firma del protocollo tra Ministero e Struttura commissariale, si è tracciato un bilancio delle azioni avviate: formazione mirata, politiche attive, incentivi all’autoimpiego e strumenti digitali per monitorare domanda e offerta.
Tra le iniziative più rilevanti, il pacchetto Autoimpiego prevede formazione per under 35, tutoraggio, contributi a fondo perduto e agevolazioni per chi assume giovani neet. Il cruscotto digitale, collegato al sito della Struttura commissariale, consente un’analisi in tempo reale del mercato del lavoro nel cratere, favorendo l’incontro tra competenze e richieste delle imprese.
Calderone ha sottolineato come il lavoro sia “la leva centrale per la ricostruzione”, evidenziando l’importanza di un approccio integrato tra istituzioni, formazione e imprese. Il badge di cantiere, strumento di tracciabilità e legalità, è stato citato come esempio virtuoso di innovazione applicata alla sicurezza.
Il commissario straordinario ha ribadito che “la ricostruzione non è solo edilizia, ma sociale ed economica”, e ha ringraziato il Ministro per il sostegno concreto offerto ai territori. Con 1,5 miliardi erogati nelle Marche nell’ultimo anno, l’impatto sul PIL regionale è stato superiore alla media nazionale.
Il programma NextAppennino ha agito da catalizzatore, stimolando investimenti e riattivando le dinamiche occupazionali. I dati parlano chiaro: tra il 2022 e il 2024, i 138 comuni del cratere hanno registrato un incremento del 6,4% nei nuovi posti di lavoro, con punte del 12,4% nel Cratere Ristretto. Anche il saldo degli occupati dipendenti è cresciuto del 6,6%, superando le performance delle regioni più avanzate, pur in un contesto demografico fragile.
Come evidenziato nel comunicato ufficiale, il futuro dell’Appennino passa dalla capacità di generare opportunità, coinvolgere i giovani e sostenere le imprese. La sinergia tra Ministero, enti locali e mondo produttivo si conferma essenziale per costruire comunità resilienti e inclusive.
