Impagnatiello, ergastolo confermato ma senza premeditazione
La Corte d’Appello: voleva l’aborto, non ucciderla La Corte d’Assise d’Appello di Milano ha confermato lo scorso 25 giugno la condanna all’ergastolo per Alessandro Impagnatiello, il barman 32enne responsabile dell’omicidio della compagna Giulia Tramontano, incinta al settimo mese. Tuttavia, i giudici hanno escluso l’aggravante della premeditazione, ritenendo che l’intento omicida non fosse maturato con largo anticipo, ma solo nel giorno del delitto. Nelle 59 pagine di motivazioni depositate in queste ore, i magistrati hanno sottolineato che Impagnatiello somministrò a Giulia del veleno per topi non con lo scopo immediato di ucciderla, ma per provocarle un aborto, cercando in questo modo…
