Parole e peso: il confine tra rispetto e discriminazione
Il termine “sovrappeso” divide esperti e opinione pubblica Il dibattito sul linguaggio legato al corpo riaccende il confronto tra libertà di espressione e sensibilità sociale. La recente frase del giornalista Paolo Mieli, che a Radio24 ha definito la candidata campana di Alleanza Verdi e Sinistra, Souzan Fatayer, “in leggerissimo sovrappeso”, ha riaperto il tema delle parole da usare quando si parla di aspetto fisico. In una società dove il body shaming è diventato una piaga riconosciuta anche dal legislatore, come dimostra la recente approvazione alla Camera della legge che istituisce la Giornata nazionale contro la denigrazione dell’aspetto fisico, l’attenzione semantica…
