Sinner guarda agli Us Open: “Il numero uno non è eterno”

Il campione azzurro recupera e prepara la sfida americana

Jannik Sinner ha lasciato alle spalle i problemi che lo avevano costretto al ritiro durante la semifinale del Masters 1000 di Cincinnati, persa contro Carlos Alcaraz, e si prepara al debutto agli Us Open. Dopo giorni di recupero, il numero uno del ranking mondiale ha confermato di aver superato il virus che lo aveva debilitato: «Avevo avvertito i sintomi già prima della semifinale, la sera precedente non stavo bene e poi la situazione è peggiorata. Ora però sto meglio, mi sono ripreso e mi concentro su New York».

Il ventitreenne altoatesino ha sottolineato la soddisfazione di trovarsi al vertice della classifica mondiale: «Avrei firmato per essere qui, tutto sta andando nella direzione giusta. Abbiamo ancora qualche giorno per preparare il torneo e sono sereno».

Sinner ha affrontato anche il tema della leadership mondiale, consapevole della pressione che arriva da Alcaraz e dagli altri avversari: «C’è molto in palio, ma io non penso in termini di difesa. Ogni competizione riparte da zero e ogni partita è una nuova sfida. Non c’è nulla da conservare, solo da guadagnare. Il numero uno lo posso perdere, magari lo riprenderò in futuro, è una questione di tempo. Che accada subito o più avanti non cambia».

Il campione ha rimarcato come l’ultimo anno gli abbia portato maturità ed esperienza: «Quando giocavo dodici mesi fa avevo quasi 22 anni, ora ne ho 23 e un anno in più conta molto. Ho imparato tanto, mi porto dietro cose positive che mi rendono più stabile. Essere al vertice mi permette di lavorare con più tranquillità. L’anno scorso era tutto più complicato, ma abbiamo trovato soluzioni e giocato bene. Quest’anno dobbiamo continuare a cercare la formula giusta per restare competitivi».

Il fuoriclasse azzurro, che negli Stati Uniti punta a confermarsi tra i protagonisti del circuito, guarda al torneo con equilibrio e determinazione: «L’importante è esprimere un buon tennis. Se riuscirò a farlo, i risultati arriveranno».

Con la mente già rivolta ai campi in cemento di Flushing Meadows, Sinner vuole trasformare la delusione di Cincinnati in uno stimolo per consolidare la propria posizione e proseguire un cammino che, come lui stesso ricorda, è appena iniziato.

(Red/Adnkronos)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Related Posts

No widgets found. Go to Widget page and add the widget in Offcanvas Sidebar Widget Area.