Bergamo vince la 35ª edizione della Qualità della Vita del Sole24
Bergamo vince – La provincia di Bergamo ha conquistato il primo posto nella 35ª edizione dell’indagine sulla Qualità della Vita del Sole 24 Ore, pubblicata oggi, 16 dicembre 2024. È la prima volta che Bergamo raggiunge la vetta della classifica generale, dopo aver già ottenuto il primato nell’Indice di Sportività 2024. Trento e Bolzano si posizionano rispettivamente al secondo e terzo posto.
Le grandi città italiane mostrano segni di fragilità: Milano perde quattro posizioni, scendendo al 12° posto, ma mantiene il primato nella categoria Affari e lavoro. Roma scende di 24 posizioni, piazzandosi al 59° posto, mentre Napoli è penultima. Firenze perde 30 posizioni, ma si distingue per la Qualità della Vita delle donne, un indice introdotto nel 2021.
L’indagine, iniziata nel 1990, misura il benessere nelle province italiane attraverso 90 indicatori suddivisi in sei categorie: ricchezza e consumi, affari e lavoro, ambiente e servizi, demografia, società e salute, giustizia e sicurezza, cultura e tempo libero. La top 10 di quest’anno riflette un Paese in cui le medie province prevalgono: Monza e Brianza (4° posto), Cremona, Udine (vincitrice del 2023), Verona, Vicenza, Bologna (9° posto) e Ascoli Piceno.
Le città metropolitane registrano un calo diffuso: Bologna scende di sette posizioni, Milano di quattro, Firenze di 30, Roma di 24 e Torino di 22, arrivando al 58° posto. Napoli è penultima, mentre Bari sale di quattro posizioni, raggiungendo il 65° posto.
Le grandi aree metropolitane sono penalizzate da nuovi indicatori come la disuguaglianza nel reddito e le mensilità di stipendio necessarie per acquistare casa, entrambi inclusi nella categoria Ricchezza e consumi. Inoltre, il Pil pro capite mostra una crescita maggiore al Sud rispetto al Nord.
Le classifiche di tappa vedono Biella primeggiare in Ricchezza e consumi, Milano in Affari e lavoro, Brescia in Ambiente e servizi, Bolzano in Demografia, salute e società, Ascoli Piceno in Giustizia e sicurezza, e Trieste in Cultura e tempo libero.
Firenze si distingue nella Qualità della Vita delle donne, un indice basato su 12 parametri, tra cui tasso di occupazione, imprese femminili, amministratrici donne, e quota di laureate.
La classifica è una media calcolata su 90 indicatori da fonti certificate come Istat, Banca d’Italia, Istituto Tagliacarne e Infocamere, suddivisi in sei categorie. L’obiettivo è rappresentare la Qualità della Vita in modo multisfaccettato, indagando vari aspetti del benessere.
Quest’anno, l’indagine include 27 nuovi indicatori, come i rischi di frane e alluvioni, le mensilità di stipendio necessarie per acquistare casa, e gli omicidi. L’indagine si rinnova ogni anno per riflettere l’evoluzione della società e dei territori.
Una novità di quest’anno è il progetto in collaborazione con l’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile (Asvis), che analizza gli indicatori della Qualità della Vita in relazione ai 17 Goal dell’Agenda 2030 dell’ONU. L’analisi include oltre 120 parametri su base provinciale, raggruppati in 15 dei 17 Goal.
Bologna risulta la più vicina al raggiungimento del Goal sull’Istruzione di qualità, mentre Milano si distingue nel Goal 8, Lavoro dignitoso e crescita economica. Verbano-Cusio Ossola, La Spezia e Varese si distinguono nel Goal 11, Città e comunità sostenibili, e Oristano nel Goal 16, Pace, giustizia e istituzioni solide.
I dati saranno disponibili online da lunedì 16 dicembre alle ore 7 su (clicca)
Lunedì 16 dicembre, a partire dalle ore 15, si terrà in diretta streaming l’evento “QUALITÀ DELLA VITA 2024. Obiettivo benessere sostenibile: i trend 2024 nelle città”, durante il quale verranno commentati i dati di questa edizione. Interverranno Marina Calderone, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Romina Boarini, Director of the OECD WISE Centre on Well-being, Inclusion, Sustainability and Equal Opportunity, Francesco Maria Chelli, Presidente ISTAT, Enrico Giovannini, Direttore scientifico ASviS, Mattia Stanga, Content Creator, Gaetano Manfredi, Sindaco di Napoli e Presidente ANCI, Sara Funaro, Sindaca di Firenze, Paola Profeta, Prorettrice per la Diversità, Inclusione e Sostenibilità Università Bocconi, Barbara Lucini, Responsabile Country Sustainability & Social Responsibility Generali, Giacomo Poretti, Attore, e Alberto Felice De Toni, Sindaco di Udine.
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