Le ricerche online di escort superano quelle per la spiaggia
L’estate 2025 si distingue per un’inaspettata inversione di tendenza nel mercato italiano. Mentre il settore del turismo balneare affronta una stagione difficile, caratterizzata da un calo di presenze stimato attorno al 30%, il mondo del sex work a pagamento registra una crescita significativa. I dati di Google Trends rivelano un’impennata nelle ricerche online di servizi per adulti, suggerendo che per molti italiani la compagnia a pagamento sia diventata un’alternativa più accessibile alle costose vacanze al mare.
L’analisi delle ricerche mostra picchi notevoli in diverse città. A Roma, la keyword “escort Roma” raggiunge il suo massimo storico l’11 agosto, in coincidenza con l’inizio delle ferie per molti. Questo dato si discosta nettamente dal trend dell’anno precedente, quando nella stessa data si era verificato un calo. Anche a Torino si registra un’andamento simile: nella settimana di Ferragosto le ricerche legate al termine “escort” superano i livelli del 2024, mantenendosi costanti e superiori alla media. A differenza di queste due città, a Milano si osserva un calo nelle ricerche durante la settimana di Ferragosto, un dato che potrebbe essere legato al caro vita che spinge i cittadini a rivedere le proprie spese, oppure a un cambiamento nelle abitudini.
Questo fenomeno non si limita alle grandi città. L’analisi incrociata tra le ricerche online e i dati interni di Escort Advisor, una piattaforma del settore, rivela che l’offerta di professioniste è cresciuta soprattutto nei centri del Nord Italia. Bologna, Milano, Genova e Verona sono tra le città con la crescita più marcata di profili attivi, a testimonianza di una disponibilità maggiore anche lontano dalle località di mare. Parallelamente, anche la domanda, misurata dalle visualizzazioni dei profili, mostra un forte aumento.
La tendenza si conferma anche nelle ricerche di “spiagge libere”, che nel 2025 hanno raggiunto un picco l’11 agosto, quasi in contemporanea con le ricerche per le escort. Questo suggerisce che, di fronte all’aumento dei costi per gli stabilimenti balneari, molti abbiano scelto non solo opzioni di svago a pagamento alternative, ma anche soluzioni gratuite per le loro vacanze. I dati delineano un quadro chiaro: l’estate 2025 segna un cambiamento nelle abitudini dei consumatori, con un’evidente correlazione tra la crisi del turismo e l’aumento della domanda di servizi per adulti.
