Carenza infermieri, Nursing Up contro le scelte del Ministero
Carenza infermieri – Antonio De Palma, presidente del Nursing Up, critica duramente il piano del Ministro della Salute Orazio Schillaci per affrontare la carenza di infermieri in Italia, definendo “inadeguata” la recente decisione di stipulare accordi con l’India per l’assunzione di infermieri stranieri. De Palma suggerisce invece che migliaia di infermieri italiani emigrati all’estero potrebbero essere disponibili a rientrare se venissero offerti contratti adeguati e dignitosi.
De Palma accusa il Ministero di ignorare le cause strutturali della crisi nel settore infermieristico, sostenendo che la professione viene svuotata delle sue attrattive a causa di condizioni lavorative precarie e stipendi inadeguati. Secondo il sindacalista, in Italia il numero di iscrizioni ai corsi di laurea infermieristica è calato del 50% negli ultimi 15 anni, e migliaia di professionisti sono stati costretti a cercare migliori prospettive all’estero. Questo, spiega De Palma, dovrebbe rappresentare “un campanello d’allarme” per il sistema sanitario nazionale.
“Per risolvere il problema della carenza di infermieri”, prosegue De Palma, “non basta assumere dall’estero. È come voler trattare solo i sintomi di una malattia senza risolverne le cause profonde”. Egli equipara l’accordo con l’India a un “rimedio temporaneo” che rischia di aggravare il quadro complessivo, lasciando intatti i problemi di fondo legati alla scarsa valorizzazione della professione in Italia.
Il Ministro Schillaci, riferisce De Palma, avrebbe dichiarato che il ricorso a infermieri stranieri è una risposta alla carenza di personale che colpisce molti Paesi europei. Tuttavia, De Palma ribatte che nessun altro Paese ha adottato un provvedimento simile, preferendo investire nelle risorse locali, migliorando i contratti e rendendo la professione più attraente per i giovani.
“La sanità italiana”, afferma De Palma, “necessita di interventi che promuovano stabilità e soddisfazione tra i professionisti locali. Per questo chiediamo al Ministro Schillaci di considerare soluzioni durature che includano un serio investimento nella formazione universitaria e nella valorizzazione economica dei nostri infermieri. Serve un progetto di lungo termine, in grado di riaccendere l’interesse dei giovani verso questa professione e, al contempo, di attirare il ritorno dei tanti infermieri italiani che operano all’estero”.
L’appello si conclude con una riflessione rivolta direttamente al Ministro, invitandolo a riconsiderare le proprie scelte: “Immagini cosa succederebbe se la stessa soluzione venisse proposta per i medici italiani: la comunità scientifica insorgerebbe. Lo stesso dovrebbe valere per gli infermieri. Chiediamo quindi che il Governo adotti misure concrete per ridare dignità e attrattiva alla professione infermieristica italiana”.
