Violenza sessuale, Schlein e Meloni unite sul principio del consenso

In commissione giustizia approvata la norma

La commissione Giustizia della Camera ha approvato all’unanimità il mandato al relatore sulla proposta di legge che modifica l’articolo 609-bis del codice penale, introducendo in modo esplicito il principio del libero consenso negli atti sessuali. Una decisione che segna un passaggio storico nel contrasto alla violenza di genere e che ha visto maggioranza e opposizione convergere su un testo comune.

La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha celebrato l’approvazione con un gesto simbolico: una foto in cui stringe la mano alla premier Giorgia Meloni. “Senza consenso è sempre violenza. Solo sì è sì”, ha scritto sui social, sottolineando come per la prima volta venga sancito che ogni atto sessuale privo di consenso costituisce stupro.

Schlein ha definito la norma “una svolta culturale fondamentale”, richiamando la convenzione di Istanbul che da tempo sollecitava l’Italia a chiarire il principio del consenso. “Abbiamo dimostrato che su un tema cruciale si può trovare un terreno comune tra maggioranza e opposizione, facendo avanzare il Paese”, ha aggiunto.

Il provvedimento, che ora proseguirà il suo iter parlamentare, mira a rafforzare la tutela delle vittime e a rendere più chiara la definizione di violenza sessuale. La modifica legislativa non è solo un atto tecnico, ma un segnale politico e culturale che intende cambiare la percezione sociale del fenomeno.

Il consenso diventa così il fulcro della norma: non più interpretazioni ambigue o zone grigie, ma la certezza che solo un sì esplicito rende legittimo un rapporto. Una scelta che si inserisce in un percorso europeo più ampio, dove diversi Paesi hanno già adottato leggi simili.

La convergenza tra Meloni e Schlein, spesso su fronti opposti, ha colpito l’opinione pubblica. La stretta di mano tra le due leader è stata letta come un segnale di maturità politica e di responsabilità istituzionale. In un contesto di forte polarizzazione, la capacità di trovare un accordo su un tema così delicato appare come un passo importante verso un linguaggio comune nella lotta alla violenza di genere.

Il dibattito parlamentare proseguirà nelle prossime settimane, ma l’approvazione in commissione rappresenta già un punto di svolta. La norma, se confermata, porterà l’Italia a un adeguamento significativo rispetto agli standard internazionali e offrirà alle vittime strumenti più chiari per rivendicare i propri diritti.

(Gmg/Adnkronos)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Related Posts

No widgets found. Go to Widget page and add the widget in Offcanvas Sidebar Widget Area.