Crollano le immatricolazioni, crisi anche sull’elettrico
A giugno il mercato automobilistico europeo ha subito una nuova flessione, con una contrazione del 5,1% rispetto allo stesso mese del 2024. Le immatricolazioni complessive si sono attestate a 1.243.732 unità, secondo i dati aggiornati del settore. Sebbene nel periodo gennaio-giugno la perdita complessiva si sia limitata a meno dell’1%, il confronto con i numeri pre-pandemici mostra ancora un forte scollamento tra il presente e il passato del comparto.
In questo scenario rallentato, l’Italia emerge con particolare debolezza, posizionandosi ultima tra i principali mercati europei. A giugno, il nostro Paese ha registrato una flessione delle immatricolazioni pari al 17,4%, la più marcata in assoluto.
Le altre principali economie europee evidenziano invece andamenti più differenziati:
- Spagna in netta controtendenza con un +15,2%
- Regno Unito in crescita del 6,7%
- Francia in calo del 6,7%
- Germania in forte contrazione, -13,8%
L’Italia appare dunque doppiamente penalizzata, sia nel confronto con le performance europee generali, sia nella sfida verso la transizione ecologica.
Secondo quanto rilevato da URAI (Unione Rappresentanti Autoveicoli Esteri), il nostro Paese si conferma agli ultimi posti anche nell’adozione di veicoli a basse emissioni, in particolare per quanto riguarda auto elettriche pure e ibride plug-in.
Nel resto d’Europa, le alimentazioni elettrificate rappresentano ormai il 28,7% del mercato, quota che in Italia risulta significativamente inferiore, mostrando un crescente divario rispetto alla media europea.
Intanto Range Rover rilancia con un’offerta di lusso estremo, introducendo il programma SV Bespoke dedicato alla Range Rover Sport. Il marchio britannico ha ampliato il ventaglio di possibilità per la personalizzazione sartoriale del veicolo, offrendo un’esperienza su misura per clienti che cercano unicità e raffinatezza.
Il servizio consente ora di scegliere tra 230 colori per la carrozzeria, con finiture lucide, opache o satinate, oltre alla possibilità di includere dettagli come cofano in carbonio a vista, tetto e specchietti in contrasto cromatico.
Tra le novità, una vernice Bespoke ad effetto vetro, più spessa e brillante rispetto agli standard di gamma, disponibile su Range Rover e Range Rover Sport SV.
Anche gli interni beneficiano di una libertà quasi totale, con oltre 1500 combinazioni personalizzabili, tra cui 15 tonalità, cuciture a contrasto, ricami esclusivi e design specifici per sedili e plancia.
Due suite Bespoke fisiche sono già operative a Londra e ad Anversa, mentre nuove sedi sono previste in Nord America e Medio Oriente. Il primo esemplare, denominato “Nocturne”, sfoggia una livrea indaco ispirata ai cieli notturni del Mediterraneo ed è stato presentato alla Range Rover House di Mykonos.
Non passa inosservato neanche il debutto italiano della Renault 5 Turbo 3e, rilettura moderna in chiave elettrica delle iconiche R5 Turbo e Turbo 2 degli anni Ottanta.
Questa versione del tutto rinnovata, supportata da Alpine, si presenta come una sportiva pura da 555 CV, con propulsori collocati sull’asse posteriore e architettura da 800V.
La nuova Turbo 3e offre una ricarica ultraveloce, in grado di portare la batteria dal 15% all’80% in appena 15 minuti.
Non solo performance, ma anche ampia possibilità di personalizzazione, sia all’esterno che negli allestimenti interni. I clienti possono configurare il proprio esemplare in modo esclusivo, grazie a una serie di opzioni cromatiche e materiali pensati per celebrare l’identità racing del modello.
Renault ha previsto una produzione limitata a 1980 unità numerate, richiamando l’anno simbolico della Turbo originale. Le prime 500 vetture saranno vendute a un prezzo di lancio di 155 mila euro, con consegne attese nel corso del 2027, mentre le personalizzazioni specifiche verranno realizzate nel 2026.
Il sistema di prenotazione dedicato è già attivo, per accedere a una delle versioni più esclusive e potenti mai prodotte dal costruttore francese.
Nel complesso, mentre il mercato auto europeo cerca nuovi equilibri, l’Italia resta indietro, penalizzata sia dalla contrazione nelle immatricolazioni, sia da una lenta transizione verso la mobilità elettrica, mentre i segmenti più esclusivi, tra lusso e sportività, continuano ad attirare interesse e investimenti da parte dei brand internazionali.
