Cambio generazionale nell’addestramento dei piloti militari
Galatina – All’aeroporto militare di Galatina, sede del 61° Stormo dell’Aeronautica Militare e del 10° Reparto Manutenzione Velivoli, è entrato ufficialmente in servizio il nuovo velivolo da addestramento T-345A, destinato a sostituire il T-339A dopo oltre quattro decenni di attività. La cerimonia ha segnato il passaggio di consegne tra i due aeromobili in un momento di forte significato simbolico per la Forza Armata, testimoniando l’evoluzione del sistema formativo nel settore del pilotaggio militare.
L’evento ha riunito numerosi protagonisti della storia operativa del T-339A, piloti, ufficiali e tecnici in servizio e in congedo, accorsi a Galatina per assistere all’ultimo volo del velivolo entrato in linea nel 1981 presso la Scuola Volo Basico Iniziale Aviogetti. Un’esibizione aerea ha simboleggiato il passaggio tra passato e futuro: una formazione mista ha visto un T-339A guidare tre T-345, per poi staccarsi in ascesa solitaria, segnando il termine della propria missione.
Il nuovo T-345A, designato M-345 nella nomenclatura industriale, è un velivolo monomotore turbofan sviluppato da Leonardo. È concepito per la formazione basica e basico-avanzata dei piloti militari, rappresentando un’evoluzione sotto il profilo tecnologico e logistico. Grazie a un’avionica interamente digitale e a costi operativi contenuti, è in grado di offrire un ambiente di addestramento moderno e performante, allineato agli standard dei più recenti jet da combattimento.
Galatina
Il T-345A sarà impiegato dal 214° Gruppo Volo nella fase II del programma di addestramento, denominata “Primary Pilot Training”. In seguito, sarà introdotto anche nella fase III, riservata al conseguimento della licenza di pilota militare, in sostituzione del T-339 Cd, ancora operativo. L’integrazione del nuovo velivolo nel sillabo addestrativo rappresenta un passo importante verso un sistema formativo integrato, che comprende anche il T-346A, destinato all’addestramento avanzato presso l’International Flight Training School (IFTS) a Decimomannu.
Il T-345A condivide con il T-346A standard avionici e filosofie operative, rendendo il passaggio tra le varie fasi della formazione più fluido ed efficace. Questo consente ai piloti in addestramento di acquisire fin dalle prime fasi competenze che saranno richieste nei moderni caccia di quarta, quinta e futura sesta generazione. La capacità di formare in modo completo e integrato piloti nazionali e internazionali rafforza ulteriormente il ruolo del 61° Stormo come riferimento globale per il training militare.
Il predecessore T-339A, sviluppato da Aermacchi, ha rappresentato per oltre quarant’anni un punto fermo nell’addestramento dei piloti italiani e stranieri. Conosciuto per la sua robustezza, maneggevolezza e affidabilità, ha accumulato centinaia di migliaia di ore di volo. Utilizzato anche dalla Pattuglia Acrobatica Nazionale, il “Macchino” ha segnato un’epoca nella storia dell’Aeronautica Militare.
L’ingresso in servizio del T-345A si inserisce in un più ampio processo di modernizzazione della componente addestrativa dell’Aeronautica, in linea con le esigenze operative contemporanee e con le evoluzioni della tecnologia aeronautica. Il nuovo assetto, progettato per operare a costi simili a quelli di un addestratore turboelica ma con prestazioni superiori, permette di ottimizzare l’investimento nelle fasi iniziali della formazione dei piloti.
Durante la cerimonia, il comandante del 61° Stormo ha accolto autorità militari e civili, tra cui il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare e il Comandante delle Scuole/3ª Regione Aerea. Un momento particolarmente sentito è stato la consegna di un simbolico stick di comando del T-339A, montato su una base in pietra leccese, quale omaggio alla lunga carriera dell’aviogetto uscente.
L’area dell’aeroporto ha ospitato anche una mostra statica con velivoli storici, alcuni decorati con livree commemorative, e una galleria fotografica che ha ripercorso i quarantacinque anni di storia del T-339A a Galatina. Oltre 400.000 ore di volo sono state dedicate alla formazione di migliaia di piloti provenienti da diversi paesi, consolidando l’immagine dell’Italia come centro di eccellenza nel settore dell’addestramento aeronautico.
Il nuovo corso avviato con il T-345A non riguarda solo la tecnologia, ma anche la filosofia dell’addestramento, sempre più orientata a preparare i piloti a scenari operativi complessi e tecnologicamente avanzati. Con il rafforzamento del polo formativo salentino, l’Aeronautica Militare si pone all’avanguardia nel contesto europeo e internazionale, proseguendo una tradizione di eccellenza che trova ora nuova linfa in un mezzo capace di rispondere alle esigenze del futuro.
