Sicurezza regionale, a Sarajevo la IX Conferenza del RCC

Balcani occidentali, impegno comune su sicurezza e cooperazione

Sicurezza regionale, a Sarajevo la IX Conferenza del RCC

 

Sarajevo – Il 7 e 8 novembre si è tenuta a Sarajevo la IX Conferenza di Coordinamento della Sicurezza Regionale, organizzata dal Consiglio di Cooperazione Regionale (RCC), in collaborazione con il Ministero dell’Interno e il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale italiano. L’evento, intitolato “Lavorare insieme in tempi di incertezze globali”, ha riunito oltre 100 delegati tra funzionari governativi, esperti di sicurezza e diplomatici internazionali, con l’obiettivo di promuovere il dialogo e la condivisione di esperienze per un quadro di sicurezza stabile nella regione dei Balcani occidentali.

La conferenza si è aperta con interventi dei rappresentanti del Paese ospitante e degli organizzatori, delineando i temi centrali della sicurezza regionale. Il Segretario Generale del RCC, Majlinda Bregu, ha evidenziato l’importanza della cooperazione per affrontare sfide comuni come migrazione irregolare, disastri naturali, cambiamenti climatici e minacce informatiche. Secondo Bregu, costruire un sistema di sicurezza solido e flessibile è essenziale per gestire queste problematiche su scala regionale.

Stefano Gambacurta, vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza e capo delegazione del Ministero dell’Interno, ha sottolineato come questo incontro rappresenti un impegno concreto per garantire un ambiente sicuro per i cittadini sia dei Balcani occidentali che dell’Unione Europea. Gambacurta ha inoltre ribadito la necessità di migliorare la resilienza delle società locali di fronte a sfide globali sempre più complesse.

Tra gli altri interventi istituzionali sono stati inclusi Edin Dilberović, sottosegretario del Ministero degli Affari Esteri della Bosnia ed Erzegovina; Luigi Soreca, Capo della Delegazione UE in Bosnia ed Erzegovina, e Thomas Botzios, Direttore per l’Adriatico e Balcani del Ministero degli Affari Esteri italiano. Tutti hanno sottolineato la necessità di un approccio unito per garantire la sicurezza della regione.

Un contributo significativo è stato dato da Federica Mogherini, rettore del Collegio d’Europa, che ha illustrato una visione strategica di collaborazione per la sicurezza nei Balcani. Mogherini ha richiamato l’attenzione sulle principali minacce per la regione: criminalità organizzata, corruzione, cybercrime e disinformazione. L’obiettivo, ha dichiarato, è che le politiche di sicurezza si allineino agli standard europei e possano facilitare un’integrazione più stretta della regione con l’UE.

Sessione di Dialogo e Gruppi Tematici
La conferenza ha poi proseguito con una sessione interattiva tra i delegati di alto livello, dedicata all’allineamento delle politiche di sicurezza con la percezione pubblica dei cittadini. Durante la discussione sono stati proposti vari interventi per migliorare la sicurezza percepita e rafforzare la collaborazione strategica, con un focus su aree prioritarie quali:

  • Gestione della migrazione irregolare
  • Contrasto alla criminalità organizzata
  • Cybersecurity e contrasto al cybercrime

I lavori della conferenza hanno visto anche la formazione di tre gruppi tematici, ciascuno focalizzato su una delle problematiche principali. Le conclusioni di questi gruppi saranno raccolte in un documento operativo, che verrà diffuso dal RCC nei prossimi giorni e fungerà da guida per i futuri sforzi congiunti.

Clima di Fiducia e Collaborazione
L’incontro ha rappresentato un’opportunità per consolidare la collaborazione tra i vari enti di law enforcement della regione e promuovere una visione comune per affrontare i nuovi scenari di sicurezza. Grazie a un clima di fiducia reciproca, la conferenza ha gettato le basi per una cooperazione più intensa, con particolare attenzione a sviluppare strategie che rispondano efficacemente alle sfide attuali e future per la sicurezza dei Balcani occidentali.

I lavori della IX Conferenza di Coordinamento della Sicurezza Regionale costituiscono un ulteriore passo verso un ambiente sicuro, resiliente e più integrato, in linea con gli standard europei e gli obiettivi di stabilità condivisi tra i Paesi partecipanti.

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