Vicepremier ribadisce no a truppe italiane in conflitti esteri
Al Meeting di Rimini, il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, ha chiarito con fermezza che il governo italiano non invierà soldati italiani a combattere né in Ucraina né in Russia. La dichiarazione arriva nel contesto di tensioni internazionali che hanno acceso il dibattito pubblico sul ruolo dell’Italia nei conflitti esteri.
Salvini ha inoltre commentato la telefonata con la premier Giorgia Meloni, definendola un episodio di “guardonismo d’agosto” e sottolineando la distanza tra la cronaca dei media e le reali priorità della cittadinanza. “La gente vuole sapere cosa fa il governo per cambiare la vita quotidiana, non i dettagli delle conversazioni private”, ha aggiunto il leader della Lega.
Tra le principali misure annunciate, Salvini ha citato la rottamazione delle cartelle fiscali, indicandola come priorità nella prossima legge di bilancio. Pur ammettendo la mancanza di risorse per soddisfare tutte le richieste, ha ribadito che negli anni precedenti il governo ha dimostrato che volere è potere.
Il vicepremier ha concluso evidenziando l’impegno a garantire sicurezza e stabilità, sottolineando al contempo la centralità delle scelte economiche e fiscali per il benessere dei cittadini, senza mai compromettere la vita dei soldati italiani.
(Ant/Adnkronos)
