Premier attacca opposizione, difende la legge su cittadinanza
Meloni rivendica record lavoro – In occasione del venticinquesimo anniversario del quotidiano Libero, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha riaffermato con forza l’efficacia dell’azione dell’esecutivo, sottolineando i risultati raggiunti in ambito occupazionale e finanziario. Durante un intervento in videocollegamento, la premier ha dichiarato che l’Italia si presenta oggi come una nazione “forte e credibile”, mettendo in evidenza i dati occupazionali in crescita e i progressi sui conti pubblici.
Meloni ha ricordato i recenti dati Istat, segnalando un incremento significativo degli occupati, con oltre un milione di nuovi posti di lavoro dall’inizio del mandato. Un risultato che, secondo la presidente, ha anche un valore simbolico nel giorno della commemorazione della scomparsa di Silvio Berlusconi, per il quale proprio il milione di posti di lavoro rappresentò uno degli slogan più noti della sua carriera politica. La premier ha evidenziato che, oltre alla quantità, è migliorata anche la qualità dell’occupazione: aumentano i contratti stabili, cresce il lavoro autonomo, cala la precarietà.
La premier ha poi fatto riferimento alla stabilità dei conti pubblici, settore su cui, ha spiegato, si nutrivano forti dubbi alla nascita del governo. Ricordando le difficoltà iniziali, ha affermato che l’esecutivo ha approvato tre leggi di bilancio solide, capaci di sostenere famiglie e imprese. Secondo Meloni, le misure adottate hanno permesso al Paese di consolidare una traiettoria economica positiva, mantenendo coerenza e serietà nell’impostazione finanziaria.
In linea con questa visione, ha ribadito che l’approccio del governo in materia economica non subirà variazioni. La direzione, ha affermato, è quella giusta e va perseguita senza esitazioni: l’obiettivo è rafforzare la domanda interna e proseguire con la riduzione della pressione fiscale.
Meloni ha anche affrontato il tema della cittadinanza italiana, criticando le proposte che mirano ad abbassare da dieci a cinque gli anni di residenza necessari per ottenerla. Ha definito simili iniziative “una sciocchezza”, espressione, secondo lei, di un distacco dalla realtà da parte di chi le propone. Secondo la presidente del Consiglio, la normativa attuale funziona e non necessita di modifiche, se non per correggere alcune rigidità specifiche, come quelle che interessano i neomaggiorenni. Tuttavia, ha aggiunto che ogni proposta in tal senso dovrebbe essere valutata con prudenza, tenendo conto della volontà della maggioranza degli italiani.
Nel corso dell’intervento, Meloni ha rivolto dure critiche alle forze di opposizione, commentando le reazioni al recente esito dei referendum dell’8 e 9 giugno. Secondo la premier, la sinistra ha erroneamente interpretato il risultato come una propria vittoria, sostenendo che i voti favorevoli ai quesiti siano stati più numerosi rispetto al consenso ottenuto dal centrodestra alle ultime politiche. La presidente ha contestato tale affermazione, definendola infondata e fuorviante. Ha anche aggiunto che, a suo avviso, gran parte dei voti espressi durante il referendum erano contrari a norme introdotte in passato dalla stessa sinistra, e non alle politiche attuali del suo governo.
Meloni rivendica record lavoro
La leader dell’esecutivo ha quindi criticato l’atteggiamento della sinistra in merito ai risultati elettorali, accusandola di avere un approccio incoerente nei confronti della democrazia. Meloni ha sostenuto che la sinistra tende a considerare “un trionfo della democrazia” qualsiasi propria vittoria, mentre in caso di sconfitta ne mette in discussione le regole fondamentali.
Nel suo discorso, la premier ha inteso così rafforzare il profilo di un governo stabile, impegnato a rispondere con determinazione alle sfide economiche e sociali del Paese. Il messaggio centrale è quello di un’Italia in ripresa, con fondamenta occupazionali rafforzate e un quadro finanziario stabile, nonostante le difficoltà del contesto internazionale.
Meloni ha concluso sottolineando che i risultati raggiunti finora sono la dimostrazione di una strategia efficace, sostenuta da una linea politica coerente, vicina ai bisogni concreti degli italiani e rispettosa del mandato ricevuto dalle urne.
