La premier chiede dialogo con Washington e una revisione del Patto
Dazi Usa – In seguito all’annuncio della decisione degli Stati Uniti di imporre dazi sulle merci europee, la premier Giorgia Meloni ha adottato una posizione di calma e cautela, rifiutando gli allarmismi e cercando di gestire la crisi con una strategia mirata. Nel corso di un intervento a Tg1, la leader di Fratelli d’Italia ha definito la mossa di Donald Trump come una “scelta sbagliata”, ma non “una catastrofe” per l’economia europea. Meloni ha sottolineato che la risposta a questa decisione non dovrebbe essere un’escalation di dazi, ma una “discussione franca” con gli Stati Uniti, puntando alla ricerca di soluzioni pacifiche. La premier ha annunciato anche un incontro con le categorie produttive italiane, previsto per la prossima settimana, con l’obiettivo di trovare soluzioni condivise per mitigare l’impatto dei dazi.
Al termine di un vertice a Palazzo Chigi con i ministri competenti, Meloni ha ribadito la sua linea di trattativa, escludendo la possibilità di rispondere con nuove tariffe, in quanto l’impatto economico sarebbe probabilmente più dannoso per l’Italia che per gli Stati Uniti. La discussione sulla crisi dei dazi è stata affrontata con l’intenzione di evitare una “guerra commerciale” che, secondo il governo, non porterebbe benefici a nessuna delle parti coinvolte. Meloni ha poi avviato una riflessione sulla necessità di rivedere le “regole ideologiche” che regolano il mercato europeo, in particolare per quanto riguarda il settore automobilistico e il Green Deal, che secondo il governo italiano stanno soffocando l’industria europea. Inoltre, il Patto di stabilità è stato identificato come un obiettivo da rivedere, in quanto ritenuto ormai “necessario” per consentire una risposta adeguata alla crisi.
Durante il vertice, a cui hanno partecipato anche il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, il ministro delle Imprese Adolfo Urso e il ministro degli Affari europei Tommaso Foti, sono state discusse possibili azioni per proteggere i settori strategici dell’economia italiana. Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha fornito aggiornamenti sui colloqui con il commissario Ue al Commercio, Maroš Šefčovič, presentando un elenco di prodotti italiani da tutelare. Tra questi, spiccano i motocicli, la gioielleria e altri prodotti del made in Italy che potrebbero essere danneggiati dai dazi. La priorità per il governo italiano è stata identificata nel mantenere una posizione unitaria e forte all’interno dell’Unione Europea, senza cadere nell’autolesionismo, evitando ritorsioni nei confronti di prodotti americani come il whiskey.
Nel frattempo, la strategia italiana per contrastare l’effetto dei dazi si concentra anche sulla diversificazione dei mercati. Durante il question time al Senato, il ministro Urso ha esortato l’Unione Europea a finalizzare accordi di libero scambio con paesi al di fuori dell’area transatlantica, come l’India, i membri del Consiglio di cooperazione del Golfo e le nazioni dell’Indo-Pacifico. Una simile apertura verso nuovi mercati sarebbe cruciale per ridurre la dipendenza economica dagli Stati Uniti, specialmente in un momento in cui i dazi rischiano di danneggiare gravemente le esportazioni italiane e europee.
Inoltre, il governo italiano ha sollecitato la sospensione delle misure del Green Deal che, secondo il ministro Urso, stanno mettendo in difficoltà l’industria automobilistica europea, già penalizzata dai nuovi dazi statunitensi. Urso ha parlato di un “shock di deregulation” necessario per liberare le imprese dai vincoli imposti dalle normative europee. La proposta include anche l’introduzione di un principio di “buy European”, simile al “buy American” promossa dalla Casa Bianca, che privilegerebbe i prodotti europei negli appalti pubblici, incentivando gli investimenti produttivi sul continente.
Nonostante le divergenze all’interno della maggioranza, con la Lega che spinge per una negoziazione diretta con Washington, la priorità per il governo italiano resta quella di evitare escalation dannose e di rafforzare la posizione dell’Unione Europea. In particolare, Matteo Salvini ha ribadito che l’Italia deve difendere il proprio interesse nazionale con determinazione, criticando le “euro-follie” di Bruxelles e chiedendo maggiore protezione per le imprese italiane.
L’esecutivo italiano, in sintonia con i partner europei, intende affrontare la crisi dei dazi con calma e determinazione, evitando le reazioni impulsive che potrebbero peggiorare la situazione. L’obiettivo primario rimane quello di difendere l’economia nazionale, garantendo al contempo una gestione equilibrata delle relazioni commerciali con gli Stati Uniti.
