Zelensky smentisce intese di pace, contatti in corso con l’Ue

Il leader ucraino nega piani con Mosca, ma apre a negoziati futuri

Il presidente Volodymyr Zelensky ha negato che esista un piano di pace in 12 punti per porre fine al conflitto con la Russia, sottolineando che non vi è alcuna intesa concordata. Lo ha riferito l’agenzia Ukrinform, secondo cui il capo di Stato ha ribadito che “sono in circolazione diverse proposte europee per una soluzione pacifica”, ma che lui, “in qualità di presidente, non ha ancora visto alcun piano ufficiale”.

Zelensky ha definito “strano” parlare di una presenza russa al tavolo delle trattative, spiegando che al momento “nessun leader europeo o presidente degli Stati Uniti può costringere Mosca a partecipare a un dialogo diretto”. Ha aggiunto che sono in corso “consultazioni tra partner e alleati”, ma che un piano concreto non è stato ancora elaborato.

Nel suo intervento, il presidente ucraino ha poi raccontato di un “positivo colloquio” con la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, in vista della pubblicazione del Pacchetto Allargamento 2025. Secondo Zelensky, “l’Ucraina ha compiuto progressi significativi verso l’adesione all’Unione Europea” e vi sarebbero “motivi concreti per attendersi un esito favorevole”.

Il capo di Stato ha inoltre ringraziato Bruxelles per il sostegno energetico, evidenziando il coordinamento tra istituzioni e Paesi membri per finanziare la stabilità del sistema energetico ucraino, danneggiato dai raid russi. “I fondi previsti saranno consistenti e continueremo a lavorare per rafforzarli”, ha dichiarato, aggiungendo che i team tecnici dei due governi “inizieranno l’attuazione degli accordi già siglati nei prossimi giorni”.

Parallelamente, dal Nord Europa giungono nuovi segnali diplomatici. Il presidente finlandese Alexander Stubb ha ipotizzato un possibile incontro tra Zelensky, Vladimir Putin e Donald Trump durante il vertice del G20 in Sudafrica, in programma a Johannesburg il 22 e 23 novembre. Nonostante in precedenza il Cremlino avesse escluso la partecipazione di Putin e Trump avesse annunciato che sarebbe stato rappresentato dal vicepresidente J.D. Vance, Stubb ha sostenuto che “gli sforzi per chiudere la guerra proseguono dietro le quinte”.

Il presidente finlandese, citato dal canale Mtv Uutiset, ha spiegato di aver discusso la situazione con i leader di Kazakistan e Uzbekistan, prossimi a incontrare Trump e successivamente Mosca. “I Paesi dell’Asia centrale – ha affermato – potrebbero fungere da mediatori tra la Casa Bianca e il Cremlino”.

Se le tempistiche lo consentiranno, ha aggiunto Stubb, “l’eventuale luogo di un faccia a faccia tra Putin e Zelensky potrebbe essere proprio il G20 di Johannesburg”.

(Brt/Adnkronos)

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