Bambini feriti, chiesto vertice urgente al Consiglio Onu
Luglio ha segnato un picco senza precedenti di attacchi aerei russi sull’Ucraina, con oltre 3.800 droni kamikaze, quasi 260 missili e più di 5.100 bombe a guida lanciati sul territorio ucraino. Lo ha comunicato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, evidenziando che 128 dei missili utilizzati avevano caratteristiche balistiche. Il bilancio rende luglio il mese più intenso sotto il profilo degli attacchi aerei dall’inizio dell’invasione.
Un attacco notturno su Kiev, avvenuto tra mercoledì e giovedì, ha provocato la morte di 31 persone, tra cui cinque bambini, il più giovane dei quali aveva soltanto due anni. Le autorità sanitarie hanno registrato almeno 159 feriti, come confermato dal capo dell’amministrazione militare cittadina, Tymur Tkachenko, che ha definito l’evento il più distruttivo per la capitale ucraina dall’inizio della guerra nel febbraio 2022.
Le squadre di soccorso sono intervenute per ore nelle zone colpite, recuperando tra le vittime anche la tenente di polizia Liliia Stepanchuk, in servizio dal 2017. Sono rimasti feriti altri tre agenti. Trenta dei feriti, compresi i minori, si trovano ancora in ospedale. Il numero di bambini feriti è il più elevato mai registrato a Kiev dall’inizio del conflitto su larga scala.
Secondo fonti militari ucraine, nella stessa notte le forze russe hanno impiegato più di 300 droni e otto missili per colpire non solo la capitale, ma anche altre località in tutto il Paese. In risposta, Kiev ha proclamato una giornata di lutto cittadino, ordinando l’esposizione delle bandiere a mezz’asta e la sospensione di ogni manifestazione pubblica e ricreativa.
Nel contesto delle azioni diplomatiche, il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato che le operazioni militari continueranno su tutte le linee di contatto nelle regioni di Donetsk, Luhansk, Zaporozhye e Kherson, manifestando la volontà di una soluzione “stabile e duratura” che sia accettabile per entrambe le parti, pur riconoscendo insoddisfazioni nei colloqui in corso.
Intanto, dati raccolti dall’Afp su base ucraina rivelano che la Russia ha raggiunto un nuovo record mensile per l’utilizzo di droni in territorio ucraino: 6.297 unità lanciate a luglio, con un incremento del 16% rispetto al mese precedente. Le continue incursioni notturne hanno obbligato migliaia di civili a cercare rifugio nei rifugi anti-aerei e sono all’origine del maggior numero di vittime civili registrate in un mese negli ultimi tre anni, secondo le stime delle Nazioni Unite.
Alla luce della drammatica escalation degli attacchi, le autorità di Kiev hanno chiesto una convocazione straordinaria del Consiglio di Sicurezza dell’Onu, allo scopo di rafforzare la pressione diplomatica e internazionale su Mosca e accelerare le iniziative per fermare il conflitto.
Parallelamente, la Germania ha confermato l’imminente fornitura di due sistemi antimissile Patriot all’Ucraina, secondo quanto concordato con gli Stati Uniti. Le nuove batterie difensive verranno consegnate nei prossimi mesi per rafforzare la protezione delle infrastrutture strategiche e dei centri urbani più esposti.
Le autorità ucraine ritengono che gli attacchi di luglio siano parte di una strategia russa volta a colpire la popolazione civile e minare il morale interno, mentre Mosca continua a insistere su una visione dei negoziati che esclude concessioni territoriali da parte propria. La comunità internazionale osserva con crescente preoccupazione l’andamento della guerra, che continua a provocare perdite umane e distruzioni su larga scala.
(Crc/Adnkronos)
