Putin annuncia tregua di Pasqua, Kiev: “Valuteremo i fatti”

Ucraina diffidente: attacchi con droni a pochi minuti dal cessate il fuoco

Putin annuncia tregua – Il presidente russo Vladimir Putin ha disposto una tregua temporanea delle ostilità in occasione della Pasqua ortodossa, ordinando l’interruzione delle operazioni militari a partire dalle 18:00 di venerdì 18 aprile (le 17:00 italiane) fino alla mezzanotte di domenica 20 aprile (le 23:00 italiane). L’annuncio è stato dato nel corso di un colloquio con il capo di Stato maggiore delle forze armate russe, Valery Gerasimov, secondo quanto riportato dall’agenzia Ria Novosti.

Putin ha invitato anche l’Ucraina ad aderire alla tregua, sottolineando che l’atteggiamento di Kiev rappresenterà un banco di prova sulla reale volontà del governo ucraino di giungere a una soluzione pacifica del conflitto. In ogni caso, ha ammonito che le truppe russe resteranno in stato di allerta per eventuali violazioni.

Gerasimov ha confermato di aver già trasmesso alle forze armate russe l’ordine di sospendere le operazioni belliche secondo le direttive del presidente. Tuttavia, il ministero della Difesa ha precisato che il cessate il fuoco sarà rispettato solo a condizione di reciprocità da parte ucraina.

Dalla capitale ucraina è giunta una risposta di estrema cautela. Il ministro degli Esteri Andrii Sybiha ha dichiarato che l’Ucraina ha già accettato l’11 marzo, a Gedda, la proposta statunitense per un cessate il fuoco completo di 30 giorni, mentre la Russia aveva rifiutato. La nuova proposta russa di sospendere i combattimenti solo per 30 ore è stata definita inadeguata e priva di credibilità.

“Abbiamo imparato a non fidarci delle dichiarazioni di Putin. Valuteremo solo i fatti, non le parole”, ha scritto Sybiha su X, ribadendo che la Russia potrebbe ancora accettare il piano americano, tuttora valido. “Vogliamo vedere l’effettiva cessazione del fuoco in tutte le direzioni. Le parole non bastano: sono le azioni a dimostrare la verità”.

Anche il presidente Volodymyr Zelensky ha espresso forte scetticismo. A pochi minuti dall’inizio della tregua, ha riferito che droni russi del tipo Shahed erano già presenti nei cieli ucraini, con le forze di difesa aerea attivamente impegnate nella loro neutralizzazione. “Questo è il vero volto di Putin e del suo presunto rispetto per la Pasqua”, ha commentato il presidente ucraino.

Zelensky ha aggiunto che le truppe ucraine stanno mantenendo le proprie posizioni nella regione di Kursk e hanno ampliato il controllo territoriale nella zona di Belgorod, a testimonianza della prosecuzione delle operazioni nonostante gli annunci di Mosca.

Vitaliy Klitschko, sindaco di Kiev, ha confermato che le difese aeree erano operative già alle 17:15, poco prima dell’inizio ufficiale della tregua, a causa di allarmi attivati dall’arrivo di droni nemici. I cittadini sono stati invitati a rifugiarsi in aree sicure.

Nel frattempo, è stato confermato uno scambio di prigionieri tra le due nazioni: 246 militari per parte sono stati rilasciati, secondo quanto riferito dal ministero della Difesa russo. Il gesto, pur importante dal punto di vista umanitario, non ha modificato la posizione critica dell’Ucraina nei confronti della sospensione temporanea delle ostilità proposta da Mosca.

Sul piano operativo, la Russia ha annunciato la riconquista del 99,5% del territorio nella regione di Kursk precedentemente occupato dall’esercito ucraino durante l’offensiva estiva del 2024. “Abbiamo liberato 1.260 chilometri quadrati nella regione”, ha dichiarato Gerasimov a Putin, secondo quanto riportato dai media russi.

Kiev, tuttavia, ha respinto altre notizie di stampa, in particolare quelle provenienti dagli Stati Uniti, secondo cui sarebbe d’accordo al 90% con un piano di pace promosso dall’ex presidente Donald Trump. In una dichiarazione a Sky News, il ministero della Difesa ucraino ha smentito categoricamente queste ricostruzioni, affermando che le decisioni politiche non spettano ai militari e che non si possono quantificare in percentuali i presunti progressi.

“Il nostro obiettivo resta un cessate il fuoco completo, verificabile e duraturo. Continuiamo a lavorare con i nostri alleati americani per una soluzione credibile e sostenibile”, si legge nella nota ufficiale del ministero ucraino.

Calendario degli eventi principali:

  • Venerdì 18 aprile, ore 18:00 (Mosca): inizio ufficiale della tregua russa

  • Domenica 20 aprile, ore 24:00 (Mosca): fine prevista della sospensione delle ostilità

  • 17:15 (ora di Kiev), 18 aprile: attivazione delle difese aeree contro droni russi

  • Scambio prigionieri: 246 soldati liberati da entrambe le parti

In evidenza:

  • Putin ordina un cessate il fuoco simbolico di 30 ore

  • Kiev denuncia l’arrivo di droni russi pochi minuti prima dell’inizio della tregua

  • Zelensky critica l’incoerenza di Mosca e accusa: “Non ci fidiamo”

  • La Russia rivendica la quasi totale ripresa del controllo su Kursk

  • Scambio di prigionieri porta a una parità numerica tra le parti

  • Ministero della Difesa ucraino smentisce l’accordo sul piano di Trump

Il cessate il fuoco pasquale resta dunque un gesto simbolico, accolto con profonda cautela da parte ucraina, in un contesto dove le azioni militari e le dichiarazioni diplomatiche continuano a muoversi su binari divergenti.

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