Rientrati a Fiumicino, denunciano violazioni e momenti difficili
Sono rientrati oggi in Italia, con un volo da Tel Aviv atterrato a Fiumicino, i quattro parlamentari italiani coinvolti nella Global Sumud Flotilla, bloccata da Israele in acque internazionali al largo della costa di Gaza. Si tratta del senatore Marco Croatti, dell’eurodeputata Annalisa Corrado, del deputato Arturo Scotto e dell’eurodeputata Benedetta Scuderi, liberati dopo essere stati trattenuti dalle autorità israeliane.
All’aeroporto li hanno accolti il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein e Angelo Bonelli, portavoce di Europa Verde e deputato di AVS. I parlamentari hanno raccontato un’esperienza intensa, segnata da momenti di forte tensione e preoccupazione per la sicurezza dei connazionali ancora trattenuti.
Scuderi ha dichiarato di sentirsi provata, ma con il pensiero rivolto a Gaza e alle persone che non hanno potuto rientrare. Ha evidenziato che ci sono state violazioni e situazioni delicate, che saranno chiarite nei prossimi giorni. Croatti ha descritto una notte complessa, trascorsa insieme agli altri membri della Flotilla in un centro di detenzione, dove sono stati schedati, monitorati, fotografati e riportati sui mezzi che li hanno accompagnati alla liberazione.
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha confermato che gli altri 42 italiani presenti sulla Flotilla sono soggetti a procedure di espulsione volontaria o forzata, auspicando un loro rientro nei prossimi giorni. Ha assicurato che tutti i connazionali trattenuti stanno bene e che il governo italiano sta seguendo da vicino la situazione, anche attraverso contatti diretti con le autorità israeliane.
L’esperienza dei parlamentari, segnata da apprensione e tensione, ha sottolineato l’importanza della protezione dei cittadini all’estero e della vigilanza diplomatica. La vicenda ha riportato alla luce le difficoltà incontrate in operazioni umanitarie in aree di conflitto e le sfide nel garantire il rientro sicuro di cittadini italiani.
Il rientro dei parlamentari è stato salutato come un momento di sollievo e attenzione da parte delle istituzioni italiane, che continueranno a monitorare attentamente la situazione dei connazionali ancora trattenuti a Gaza, con l’obiettivo di garantire la loro liberazione nelle prossime ore.
