Mosca respinge truppe Ue in Ucraina, dubbi su vertice di pace

Zelensky denuncia blackout massicci, Usa aprono al negoziato

Il Cremlino ha ribadito la propria contrarietà alla presenza di soldati europei sul territorio ucraino, sottolineando che una simile prospettiva rappresenterebbe un ulteriore motivo di tensione. Secondo Mosca, proprio il timore di una presenza militare occidentale in Ucraina era stato tra i fattori scatenanti dell’offensiva russa iniziata nel febbraio 2022.

“Guardiamo con sfavore a queste discussioni”, ha dichiarato il portavoce Dmitry Peskov, interpellato dai giornalisti circa l’ipotesi di una missione di peacekeeping europea come parte di un eventuale accordo di cessate il fuoco. Il portavoce del Cremlino ha inoltre chiarito che qualsiasi ipotetico vertice tra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky richiederebbe una lunga e attenta preparazione per risultare efficace. Peskov ha poi ricordato che i rappresentanti negoziali dei due Paesi mantengono canali di comunicazione, ma senza che vi siano al momento date fissate per incontri diretti, lasciando intendere che un summit tra i due leader non sia imminente.

Nella notte, intanto, nuovi raid russi hanno colpito diverse regioni ucraine, prendendo di mira le infrastrutture energetiche. Il presidente Zelensky ha riferito che oltre 100mila persone sono rimaste senza corrente elettrica a seguito di attacchi con droni e raid mirati. Le zone più colpite risultano essere quelle di Sumy, Poltava e Cernihiv, dove i tecnici stanno intervenendo per ripristinare la fornitura.

“Quasi cento droni hanno preso parte agli attacchi notturni, concentrandosi in particolare sugli impianti energetici civili”, ha scritto Zelensky in un messaggio diffuso su ‘X’. Ha aggiunto che nelle aree di Kharkiv e Kherson sono stati colpiti rispettivamente un liceo e un edificio residenziale, con feriti assistiti dai soccorritori. Colpita anche la regione di Dnipro.

Il presidente ucraino ha accusato Mosca di proseguire la guerra nonostante i richiami della comunità internazionale a fermare le ostilità, chiedendo nuove misure di pressione diplomatica ed economica. Zelensky ha inoltre ringraziato i Paesi partner che stanno fornendo supporto umanitario e tecnico per fronteggiare l’emergenza.

Sul fronte diplomatico, dagli Stati Uniti arriva un segnale di apertura. L’inviato speciale americano Steve Witkoff, intervistato da Fox News, ha ipotizzato la possibilità di un incontro diretto tra Putin e Zelensky. Secondo Witkoff, la presenza al tavolo del presidente statunitense Donald Trump potrebbe risultare decisiva per la conclusione di un’intesa.

Il quadro rimane quindi incerto, con da un lato la Russia che avverte contro la presenza di truppe occidentali in Ucraina e dall’altro l’Ucraina che invoca nuove pressioni internazionali per fermare i bombardamenti. Parallelamente, gli Stati Uniti prospettano uno spiraglio negoziale che, se concretizzato, potrebbe segnare un passaggio significativo nel conflitto in corso.

(Otl/Adnkronos)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Related Posts

No widgets found. Go to Widget page and add the widget in Offcanvas Sidebar Widget Area.