Droni su Polonia, Tusk conferma: non è stato un errore

Al via esercitazioni Mosca-Minsk, tensioni in Europa

Il premier polacco Donald Tusk ha risposto con fermezza alle parole di Donald Trump sull’incursione di droni e missili in Polonia, definendo l’episodio non un errore. Su X Tusk ha scritto: “Anche noi avremmo voluto che fosse stato un errore. Ma non lo è stato. E lo sappiamo”. Ieri Trump aveva dichiarato: “Potrebbe essere stato un errore. Ma a prescindere da tutto, non sono contento di nulla di quanto accaduto. Spero che finisca”.

Intanto, in Bielorussia, hanno preso il via le esercitazioni militari congiunte Russia-Bielorussia Zapad 2025, annunciate dall’esercito di Mosca. Il ministero della Difesa russo ha precisato che le manovre strategiche si svolgeranno fino a martedì e coinvolgeranno diverse unità operative. L’iniziativa ha suscitato preoccupazione tra i Paesi della Nato, soprattutto dopo la violazione dello spazio aereo polacco. Varsavia ha quindi deciso di schierare 40mila soldati al confine e di imporre restrizioni al traffico aereo fino al 9 dicembre, misure definite necessarie per la sicurezza nazionale.

Un responsabile dell’Alleanza atlantica ha sottolineato che, sebbene le esercitazioni siano osservate attentamente, non rappresentano una minaccia militare immediata. Sul fronte diplomatico, il ministro degli Esteri polacco Radosław Sikorski si è recato a Kiev insieme al consigliere diplomatico della premier italiana Giorgia Meloni, Fabrizio Saggio, per colloqui sulla sicurezza comune, l’adesione dell’Ucraina a Ue e Nato e le pressioni su Mosca.

Il Cremlino ha intanto annunciato che i negoziati tra Russia e Ucraina sono “in pausa”, pur mantenendo canali di comunicazione attivi. Donald Trump ha avvertito Putin sulla ridotta pazienza internazionale. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ribadito che l’obiettivo di Putin rimane l’occupazione totale dell’Ucraina.

Sul fronte militare, la Russia ha dichiarato di aver abbattuto 221 droni ucraini nella notte, con colpi concentrati nelle regioni di Bryansk, Smolensk, Leningrado e Mosca. Droni ucraini hanno colpito il terminal petrolifero di Primorsk, causando incendi su nave e stazione di pompaggio. Infine, Mosca ha rivendicato il controllo di tre insediamenti nella regione di Dnipro: Khorosheye, Sosnovka e Novopetrovskoye.

(Rak/Adnkronos)

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