Italiani carenti in educazione finanziaria, gap tra generi e generazioni
Italiani carenti – L’Edufin Index 2024, terza edizione del rapporto sull’alfabetizzazione finanziaria promosso da Alleanza Assicurazioni, Fondazione Gasbarri e SDA Bocconi, ha rivelato che gli italiani continuano a manifestare carenze nell’educazione finanziaria e assicurativa. Con un punteggio medio di 56 su 100 – sotto la sufficienza fissata a 60 – permangono significative disparità legate al genere, all’età e alla geografia, con l’Italia settentrionale in leggero vantaggio rispetto al Sud, segnando un divario di 4 punti.
Il rapporto sottolinea come la questione del gender gap resti una costante nel panorama italiano. Gli uomini raggiungono mediamente un punteggio superiore di 5 punti rispetto alle donne; tuttavia, il divario diminuisce tra i più giovani: nella Generazione Z (18-24 anni) il gap di genere si assottiglia rispetto alle generazioni precedenti, pur restando marcato il basso livello di alfabetizzazione finanziaria in generale. Anche il supporto economico familiare presenta differenze: le ragazze giovani ricevono meno spesso una “paghetta” rispetto ai loro coetanei maschi, limitando così le loro opportunità di gestione finanziaria.
Tra i più favorevoli all’introduzione di programmi di educazione finanziaria nelle scuole spiccano gli insegnanti e i genitori: il 67% degli insegnanti ritiene utile che questa materia sia inclusa nei programmi scolastici, una preferenza condivisa in misura ancora maggiore tra le famiglie. L’auspicio è che l’educazione finanziaria nelle scuole possa ridurre progressivamente questi divari generazionali e geografici.
Le decisioni finanziarie risultano inoltre influenzate dallo stato civile. Nel caso dei single, la disparità tra uomini e donne nelle scelte finanziarie risulta irrilevante; al contrario, nelle coppie emerge una tendenza che vede la voce maschile prevalere, indipendentemente dal fatto che la donna possa essere la principale percettrice di reddito. Questa dinamica è ancora più evidente nelle scelte di investimento e nelle decisioni legate a prodotti assicurativi, dove le donne spesso hanno un ruolo più marginale.
La presenza di consulenti finanziarie di sesso femminile si è rivelata particolarmente efficace nel colmare il gap di genere. Queste professioniste hanno infatti un ruolo chiave nell’avvicinare le donne a tematiche finanziarie e assicurative, contribuendo all’empowerment femminile e offrendo un modello di riferimento per le generazioni più giovani.
Per sostenere l’educazione finanziaria femminile, l’Edufin Index ha istituito il Premio Edufin Index Donna, destinato a riconoscere e promuovere l’impegno di organizzazioni non profit attive nel potenziamento delle competenze finanziarie delle donne. Questo premio sarà assegnato a tre organizzazioni che hanno dimostrato un impegno particolare nell’ambito dell’alfabetizzazione e dell’indipendenza finanziaria femminile, favorendo una cultura di maggiore inclusività e preparazione economica.
In sintesi, il rapporto evidenzia come l’Italia sia ancora lontana da una solida alfabetizzazione finanziaria, con specifici ostacoli di genere e generazione che rallentano il progresso.
