Riconosciuta grazie a immagini di videosorveglianza
Trieste – I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Trieste hanno rapidamente identificato e arrestato la presunta autrice dell’omicidio di Isabella Tregnaghi, un’anziana triestina di 87 anni, trovata morta nel suo appartamento di via delle Beccherie. La donna è stata rinvenuta con un profondo taglio alla gola, e le indagini si sono subito concentrate su una donna di 58 anni, riconosciuta grazie a immagini estratte da un sistema di videosorveglianza installato dai figli della vittima.
La tragedia si è consumata ieri attorno alle 13:40. A quel momento, una delle figlie della Tregnaghi, che vive lontano da Trieste, stava monitorando il feed della videosorveglianza quando ha notato una figura femminile sconosciuta all’interno dell’abitazione e macchie di sangue sul pavimento. Non riuscendo a vedere la madre, la donna ha immediatamente contattato le autorità tramite il numero d’emergenza 112.
I Carabinieri e altre forze del soccorso, tra cui i Vigili del Fuoco, sono giunti sul posto in pochi minuti. Una volta entrati nell’appartamento, hanno trovato il corpo della donna riverso a terra in una pozza di sangue. Dopo aver messo in sicurezza il luogo del delitto, i militari hanno acquisito dai familiari della vittima alcune immagini della registrazione della videosorveglianza, che mostravano la donna sconosciuta. Le immagini sono state diffuse tra le pattuglie del Comando Provinciale, e uno dei Carabinieri ha riconosciuto la sospettata.
In seguito, è stato predisposto un cordone di sicurezza attorno all’area per evitare che la presunta omicida potesse fuggire. Mentre i militari attendevano, uno di loro ha notato un’auto in avvicinamento, con a bordo la donna ricercata. Nonostante la presenza delle forze dell’ordine, la donna ha tentato di allontanarsi, ma è stata fermata poco dopo. La 58enne è stata quindi condotta presso gli uffici del Comando Provinciale, dove, sotto interrogatorio, ha indicato il luogo in cui aveva gettato i vestiti sporchi di sangue indossati al momento dell’omicidio.
Durante l’interrogatorio, condotto dal Procuratore della Repubblica f.f. di Trieste, dott. Federico Frezza, e dai sostituti incaricati delle indagini, dott.ssa Ilaria Iozzi e dott. Andrea La Ganga, la donna ha confessato di aver rubato alcuni oggetti alla vittima e ha riferito che l’omicidio era scaturito da un litigio. Alla luce di questa confessione, è stato disposto il fermo per indiziato di delitto per omicidio volontario.
Dopo le formalità di rito, la donna è stata trasferita presso la casa circondariale locale in attesa dell’udienza di convalida. Nella notte, durante un sopralluogo nell’appartamento della vittima, i Carabinieri hanno rinvenuto un coltello da cucina, che ora viene analizzato per determinare se fosse già presente nell’abitazione o se fosse stato portato sul luogo del delitto dalla sospettata.
Le indagini sono ancora in corso per chiarire tutti gli aspetti di questo drammatico evento e per ricostruire in modo dettagliato le dinamiche che hanno portato a questo omicidio. È emerso che la vittima e la presunta omicida si conoscevano, e che la Tregnaghi ha volontariamente aperto la porta all’altra donna. Tuttavia, i dettagli riguardanti il loro rapporto e la durata della loro conoscenza rimangono al momento incerti.
Continueranno le indagini per stabilire ulteriori elementi e motivazioni legate a questo gravissimo episodio di violenza che ha scosso la comunità triestina.
