Un morto e tre feriti: ipotesi regolamento di conti
È stato fermato nella notte Michele Caforio, ritenuto responsabile del violento conflitto a fuoco avvenuto nel quartiere Tamburi di Taranto, dove ieri sera, 16 luglio, si è consumata una sanguinosa sparatoria che ha provocato un morto e tre feriti, di cui uno in condizioni gravissime. Il fatto si è verificato nell’area delle case parcheggio, scenario che da tempo risulta essere al centro di tensioni legate allo spaccio di sostanze stupefacenti.
La vittima dell’agguato è Carmelo Nigro, pregiudicato, deceduto sul colpo dopo essere stato raggiunto da colpi d’arma da fuoco. Tra i feriti figura anche il figlio ventenne dell’uomo, mentre Pietro Caforio, fratello del presunto omicida, è stato colpito alla testa ed è attualmente in condizioni disperate. È stato trasportato d’urgenza al Pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata, dove sono stati trasferiti anche gli altri due feriti.
Tra i coinvolti figura anche un uomo di 65 anni, raggiunto da un proiettile alla gamba: le sue condizioni non sarebbero gravi. Gli agenti della Squadra Mobile di Taranto sono intervenuti prontamente, avviando immediatamente le attività investigative. Le operazioni sono state condotte sotto il coordinamento dei magistrati Salvatore Colella e Milto De Nozza, quest’ultimo in forza alla Direzione distrettuale antimafia di Lecce.
Gli inquirenti hanno disposto il fermo di Michele Caforio sulla base dei primi riscontri raccolti durante le indagini, proseguite per tutta la notte. L’ipotesi investigativa principale è quella di un regolamento di conti per il controllo delle piazze di spaccio locali, con un contrasto fra le famiglie Nigro e Caforio che sarebbe esploso in una lite armata degenerata in sparatoria.
Il quartiere Tamburi, già segnato da forti problematiche sociali, torna così al centro della cronaca per una vicenda di violenza estrema, che riporta l’attenzione su una zona spesso teatro di tensioni legate alla criminalità organizzata. Proseguono gli accertamenti per ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’accaduto e individuare eventuali altri soggetti coinvolti.
