Ricercato rumeno arrestato con documenti falsi in città
La Polizia di Stato ha catturato a Verona un cittadino rumeno di 42 anni, ricercato a livello internazionale per gravi reati legati al traffico di stupefacenti. L’uomo, originario di Brasov e condannato in Romania a dieci anni e sei mesi di reclusione, era ricercato dal 2022 in tutta Europa sulla base di un Mandato di Arresto Europeo.
L’operazione è stata condotta dagli investigatori della Sezione Catturandi della Squadra Mobile scaligera, sotto il coordinamento del Servizio Centrale Operativo nell’ambito del progetto WANTED, dedicato alla localizzazione e cattura di latitanti di alto profilo. L’indagine ha avuto inizio nel maggio 2025, quando le autorità rumene hanno segnalato la possibile presenza del fuggitivo nel territorio veronese. Secondo le informazioni ricevute, l’uomo si muoveva utilizzando documenti falsificati di nazionalità ungherese e polacca per celare la propria identità.
I poliziotti hanno dapprima concentrato gli sforzi sull’individuazione dei documenti contraffatti, per poi rivolgere l’attenzione alle persone che avrebbero potuto agevolare la latitanza. Durante questa fase, sono stati intercettati veicoli intestati a familiari del ricercato, risultati presenti in varie occasioni a Verona e provincia grazie al sistema di videosorveglianza comunale.
Le attività di osservazione hanno permesso di restringere il campo a due automobili, notate in più occasioni nella zona sud della città. Un dettaglio decisivo è stato fornito dalla presenza di un cane molosso con la testa fuori dal finestrino: particolare che coincideva con l’interesse del ricercato per la razza “american bully”, riscontrato attraverso analisi dei suoi profili social.
Nei giorni scorsi, gli agenti hanno individuato uno dei due veicoli sospetti con a bordo l’animale. All’incrocio di corso Porta Nuova, il latitante è stato riconosciuto e immediatamente fermato. Durante la perquisizione, l’uomo è stato trovato in possesso di carta d’identità e patente ungheresi false, con la sua fotografia ma intestate a un’altra persona.
Dagli accertamenti successivi è emerso anche un ordine di carcerazione emesso nel 2016 dal Tribunale di Pistoia, per una condanna a un anno e sei mesi di reclusione per reati contro la persona.
Dopo le formalità in Questura, l’arrestato è stato trasferito presso la Casa circondariale di Verona-Montorio. Contestualmente è stato segnalato alla Procura scaligera per il possesso di documenti d’identità contraffatti.
