Esplosione al deposito Eni di Calenzano: due morti e nove feriti

L'incidente ha coinvolto autobotti in fase di ricarica, 3 dispersi

Esplosione al deposito Eni di Calenzano: due morti e nove feriti

Un’esplosione devastante ha colpito oggi il deposito Eni di Calenzano, vicino Firenze, provocando la morte di due persone e il ferimento di nove, tre delle quali in gravi condizioni. Al momento, le operazioni di soccorso sono ancora in corso, con il coordinamento delle autorità locali e il supporto dei Vigili del Fuoco, che sono riusciti a domare rapidamente l’incendio evitando il propagarsi alle aree vicine.

L’incidente è avvenuto intorno alle 10:22, quando una perdita di liquido durante le operazioni di ricarica delle autobotti ha causato una deflagrazione. Secondo le prime informazioni degli inquirenti, l’esplosione ha avuto luogo in una zona dedicata al rifornimento delle autobotti, causando danni immediati anche a strutture circostanti. Due persone sono decedute, mentre nove sono rimaste ferite, tra cui tre in codice rosso. Tre persone risultano ancora disperse, e la zona è stata posta sotto sequestro.

Incendio sotto controllo
Il governatore della Toscana, Eugenio Giani, ha rassicurato sulla situazione, dichiarando che l’incendio è stato contenuto tempestivamente, evitando il contatto con altri depositi di carburante. La colonna di fumo prodotta dalla combustione è stata visibile a chilometri di distanza, mentre un forte odore di idrocarburi ha permeato l’area circostante. Le autorità locali hanno distribuito mascherine ai residenti per proteggersi dalle esalazioni. La circolazione ferroviaria tra Firenze, Bologna, Prato e Pistoia ha subito interruzioni temporanee, ma è stata gradualmente ripristinata a partire dalle 15:00.

Evacuazioni e sicurezza
Il Dipartimento della Protezione Civile ha attivato un’unità di crisi e ha diramato un avviso di sicurezza per le persone nelle vicinanze, raccomandando di chiudere le finestre e di evitare l’accesso alla zona. Sono stati evacuati 15 stabilimenti situati nell’area circostante, mentre le scuole della zona non hanno subito modifiche nelle loro attività. L’ARPAT, l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana, ha comunicato che la qualità dell’aria non è risultata compromessa, grazie anche alla dispersione del fumo portata dal vento.

Danni e indagini
Secondo le testimonianze di alcuni operai delle aziende vicine, l’esplosione è stata così potente da mandare in frantumi i vetri degli edifici circostanti e far crollare scaffali e strutture. Le prime indagini sono focalizzate sulla causa del sinistro, con l’ipotesi che la perdita di carburante durante il rifornimento delle autobotti sia stato il fattore scatenante. Le autorità hanno già avviato un procedimento penale per chiarire le responsabilità dell’accaduto. Il procuratore capo di Prato, Luca Tescaroli, ha confermato che il deposito Eni sarà oggetto di indagini approfondite.

Solidarietà e supporto
La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha espresso il suo cordoglio per le vittime e la sua vicinanza ai feriti e alle loro famiglie. Ha anche ringraziato le squadre di soccorso per il loro intervento tempestivo. Il Comune di Calenzano ha attivato misure di sicurezza, tra cui l’evacuazione di una piscina e di un palazzetto dello sport nelle vicinanze dell’incidente.

“Le operazioni dei Vigili del Fuoco per mettere in sicurezza l’area della drammatica esplosione di questa mattina a Calenzano proseguono senza sosta. Decine di operatori dei Comandi dei VVF della Toscana sono alla ricerca, tra le macerie prodotte dallo scoppio, delle persone che risultano purtroppo ancora disperse. Attraverso il comandante di Firenze Luigi Gentiluomo ho potuto ringraziare il personale che, assieme a tutti gli altri soccorritori, da molte ore stanno operando senza risparmio sul posto e che proseguiranno nelle operazioni di ricerca e messa in sicurezza”.
E’ quanto afferma il sottosegretario all’Interno Emanuele Prisco. 

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