Crollo Torre dei Conti, operaio morto trauma da schiacciamento

Procura indaga per disastro e violazioni sulla sicurezza

Octay Stroici, operaio sessantaseienne di origine romena, è deceduto a seguito del crollo parziale della Torre dei Conti, avvenuto lunedì scorso nei pressi dei Fori Imperiali a Roma. L’uomo è rimasto intrappolato sotto le macerie per oltre undici ore. I soccorritori, intervenuti con tempestività, lo hanno estratto in condizioni critiche, ma nonostante i tentativi di rianimazione, Stroici è morto poco dopo. L’autopsia, eseguita presso il Policlinico di Tor Vergata, ha confermato che la causa del decesso è stata un trauma da schiacciamento.

La Procura di Roma ha aperto un’inchiesta per disastro colposo, omicidio e lesioni colpose, ipotizzando violazioni delle norme antinfortunistiche. L’indagine, coordinata dai procuratori aggiunti Antonino Di Maio e Giovanni Conzo, insieme ai pm Mario Dovinola e Fabio Santoni, è attualmente rivolta contro ignoti. L’intera area del crollo è stata posta sotto sequestro per evitare ulteriori cedimenti strutturali.

Il monumento, oggetto di lavori di restauro, ha subito un cedimento improvviso che ha coinvolto parte del cantiere. Le autorità stanno valutando la stabilità dell’intera struttura, mentre tecnici e vigili del fuoco operano per mettere in sicurezza i punti più compromessi. La Torre dei Conti, risalente al XIII secolo, è uno dei simboli storici della capitale, e il suo crollo ha sollevato interrogativi sulla gestione dei cantieri in contesti monumentali.

La morte di Stroici ha scosso profondamente l’ambiente lavorativo e la comunità romena residente in Italia. I sindacati hanno chiesto chiarezza sulle condizioni di sicurezza del cantiere e sulle responsabilità nella gestione dell’intervento. Il caso ha riacceso il dibattito sulla tutela dei lavoratori impiegati nei restauri di edifici storici, spesso esposti a rischi elevati.

Le indagini proseguono con l’obiettivo di accertare eventuali negligenze e di individuare i responsabili. La Procura ha già acquisito documentazione tecnica e testimonianze, mentre si attende l’esito delle perizie strutturali. L’attenzione resta alta anche sul fronte della sicurezza urbana, con il Comune di Roma chiamato a vigilare sulla tenuta dei monumenti e sull’efficacia dei protocolli di intervento.

(Dan/Adnkronos)

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