Condannati in appello i due maggiorenni del branco di Caivano

Confermata la pena per Mosca, sconto per Varriale in appello

La Corte d’Appello di Napoli ha emesso nel pomeriggio la sentenza di secondo grado sul caso di violenza sessuale avvenuto al Parco Verde di Caivano, confermando la gravità dei fatti e le responsabilità dei due imputati maggiorenni. Pasquale Mosca è stato condannato a 13 anni e 4 mesi di reclusione, pena già inflitta in primo grado e ora ribadita senza modifiche. Per Giuseppe Varriale, invece, i giudici hanno disposto una riduzione della pena a 8 anni e 8 mesi, accogliendo parzialmente le istanze difensive.

Il procedimento ha riguardato il brutale abuso ai danni di due cuginette, un caso che ha scosso profondamente l’opinione pubblica e acceso il dibattito sulla sicurezza nei quartieri più fragili. Le due bambine, vittime di un’aggressione di gruppo, sono state assistite in aula da una rete di legali e tutori che hanno rappresentato le loro famiglie con fermezza e sensibilità.

La madre della più piccola si è costituita parte civile con l’assistenza dell’avvocata Clara Niola, mentre il padre ha affidato la propria rappresentanza legale all’avvocata Giovanna Limpido. I tutori delle minori, nominati per garantire la tutela dei loro diritti, sono stati seguiti dall’avvocata Manuela Palombi.

La sentenza conferma la volontà della giustizia di non lasciare impuniti reati di tale gravità, riaffermando la centralità della protezione dei minori e della dignità delle vittime.

(Das/Adnkronos)

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