Uomo brucia il cane per i parassiti, ODV lo denuncia
Cane dato alle fiamme – Un pastore tedesco è stato cosparso di benzina e dato alle fiamme nel veronese. Il responsabile del gesto è un uomo che avrebbe agito, secondo quanto riferito, nel tentativo di liberare l’animale dai parassiti. Le condizioni del cane sono gravissime: al momento è ricoverato in una clinica veterinaria specializzata, dove lotta per sopravvivere dopo aver riportato ustioni su una vasta porzione del corpo.
L’episodio ha avuto luogo nella giornata del 22 maggio 2025, in un contesto domestico. La vittima è il cane della figlia dell’uomo, un esemplare adulto di pastore tedesco. Dopo aver cosparso l’animale di liquido infiammabile, l’uomo ha appiccato il fuoco, provocando lesioni termiche estese. A seguito dell’accaduto, sono intervenuti i soccorsi e il cane è stato trasportato con urgenza presso una struttura veterinaria, dove ha ricevuto le prime cure.
La notizia ha immediatamente suscitato una forte reazione da parte dell’opinione pubblica e delle associazioni animaliste. La stessa notte, l’organizzazione di volontariato “Zampe che danno una Mano ODV”, rappresentata legalmente dall’avvocato Giada Bernardi, ha presentato denuncia presso la Procura della Repubblica competente. Alla documentazione è stato allegato un video in cui appaiono le condizioni del cane subito dopo l’evento.
Cane dato alle fiamme
Secondo quanto riferito dall’associazione, il gesto rientra in una casistica purtroppo non rara di maltrattamenti ai danni di animali compiuti per ignoranza o convinzioni arcaiche. In questo caso, l’intento dichiarato sarebbe stato quello di eliminare parassiti presenti sul corpo dell’animale attraverso un metodo pericoloso e cruento, che ha messo a rischio la vita dello stesso.
Il cane è attualmente monitorato dai veterinari, che stanno affrontando un quadro clinico complesso. Le ustioni coprono una parte significativa del corpo e coinvolgono anche aree delicate, complicando le possibilità di recupero. Le prossime ore saranno decisive per valutare eventuali interventi chirurgici e la reale possibilità di sopravvivenza.
L’evento ha sollevato un acceso dibattito sul maltrattamento animale e sulla necessità di rafforzare gli strumenti di prevenzione e intervento. La normativa vigente in materia prevede pene specifiche per chi compie atti di crudeltà verso gli animali, ma spesso le misure si rivelano insufficienti a prevenire comportamenti dettati da disinformazione o negligenza.
L’azione legale intrapresa da “Zampe che danno una Mano ODV” punta a richiamare l’attenzione pubblica e giudiziaria sull’accaduto. L’obiettivo è sollecitare un’indagine rapida e approfondita, nonché promuovere un dibattito istituzionale sull’importanza della tutela degli animali, in particolare attraverso campagne educative rivolte alla cittadinanza.
Nel corso degli ultimi anni, episodi simili hanno spinto le associazioni a chiedere un inasprimento delle pene previste per i reati contro gli animali e l’adozione di programmi formativi nelle scuole. La convinzione delle organizzazioni attive nel settore è che molte forme di maltrattamento derivino da una scarsa conoscenza delle esigenze degli animali domestici e da tradizioni errate.
In risposta a questo tipo di violenze, le associazioni chiedono anche un maggiore supporto alle famiglie in difficoltà, sia sul piano economico che educativo. La prevenzione passa infatti anche attraverso una rete di sostegno che consenta di evitare gesti estremi causati da mancanza di mezzi o da convinzioni scorrette.
L’intervento tempestivo dell’associazione veronese ha acceso i riflettori su un caso che, purtroppo, non rappresenta un’eccezione assoluta nel panorama nazionale. Le strutture veterinarie, i centri di recupero per animali e gli enti di tutela segnalano ogni anno centinaia di casi simili, con animali feriti o uccisi in circostanze che avrebbero potuto essere evitate.
Le indagini ora dovranno accertare le responsabilità dell’uomo e stabilire le esatte dinamiche del gesto. Gli elementi raccolti, tra cui la documentazione video, saranno analizzati dalle autorità competenti. L’inchiesta mira a verificare se vi siano stati elementi di premeditazione, se il soggetto fosse consapevole della gravità del suo comportamento e se siano ipotizzabili aggravanti in relazione alla sofferenza inflitta all’animale.
Nel frattempo, “Zampe che danno una Mano ODV” ha fatto sapere che continuerà a seguire da vicino il decorso clinico del cane e a monitorare gli sviluppi giudiziari del caso. L’associazione ha inoltre lanciato un appello alla cittadinanza per segnalare altri casi di maltrattamento e sensibilizzare sul rispetto e la cura degli animali.
