Il nuovo dispositivo vigila cellulare e cintura alla guida
La tecnologia applicata alla sicurezza stradale fa un passo avanti con SafeDrive, l’Autovelox che non si limita più a misurare la velocità dei veicoli. Secondo il comunicato di Sodi Scientifica, azienda che negli anni Sessanta inventò il primo Autovelox, il nuovo dispositivo è progettato per “guardare dentro l’abitacolo” e verificare l’uso del cellulare e della cintura di sicurezza.
Non più un semplice flash sul cruscotto, ma – come scrive La Stampa – un sistema basato su intelligenza artificiale capace di rilevare se il conducente è distratto, scrive messaggi o effettua chiamate senza vivavoce. La tecnologia, precisa la fonte, può cogliere anche l’istante in cui si scorre un social network o si invia un messaggio, trasformando il dispositivo in un vigile silenzioso ma inflessibile.
Il meccanismo è stato pensato per incrementare la sicurezza sulle strade, riducendo le distrazioni e le infrazioni che spesso provocano incidenti gravi. L’azienda evidenzia che SafeDrive integra sensori avanzati e algoritmi sofisticati, rendendo la guida più attenta e responsabile. Il controllo non si limita solo alla velocità: il dispositivo segnala anche l’omissione della cintura, proteggendo conducenti e passeggeri.
Sodi Scientifica sottolinea che il nuovo Autovelox rappresenta un’evoluzione tecnologica importante nel panorama della sicurezza stradale, con applicazioni immediate in città e autostrade. La combinazione tra rilevazione visiva e intelligenza artificiale crea un deterrente concreto contro le distrazioni alla guida, garantendo una maggiore tutela per tutti gli utenti della strada.
