Arrestato esponente di spicco del clan dei casalesi
Arrestato esponente di spicco – Oggi, la Polizia di Stato di Caserta ha arrestato un importante esponente del “clan dei casalesi”, a seguito di un’indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. L’individuo, già destinatario di un ordine di esecuzione, è stato condannato a 9 anni e 4 mesi di reclusione per tentato omicidio, aggravato dall’utilizzo del metodo mafioso. Il reato è stato commesso il 20 luglio 2001 ad Aversa (CE) ai danni di un altro membro del clan.
L’agguato, avvenuto a distanza di oltre vent’anni, è stato perpetrato tramite l’esplosione di numerosi colpi d’arma da fuoco, con il supporto logistico dell’arrestato, che ha avuto un ruolo chiave nella pianificazione dell’azione. Il movente del tentato omicidio risiedeva nel fatto che la vittima era parte di un gruppo criminale autonomo, non autorizzato dal clan, che operava ad Aversa e si dedicava ad attività estorsive senza restituire i profitti al clan stesso.
Nel corso della sua carriera criminale, il soggetto arrestato ha inizialmente ricoperto il ruolo di autista di un importante esponente del clan, rappresentante per il territorio di Trentola Ducenta, attualmente in carcere e condannato all’ergastolo. Con il passare del tempo, l’arrestato ha assunto un ruolo di primo piano all’interno del clan, divenendo responsabile di gravi reati, tra cui associazione di stampo camorristico, estorsione, ricettazione, riciclaggio, truffa, appropriazione indebita e omicidio.
Nel 2016, l’arrestato, pur essendo libero, ha avviato un percorso di collaborazione con la giustizia, fornendo informazioni su diversi episodi criminali ai quali aveva partecipato insieme ad altri affiliati al clan. Tuttavia, questa collaborazione è stata interrotta nel 2021, quando il programma di protezione a lui dedicato è stato revocato a causa di gravi violazioni comportamentali.
Le indagini hanno messo in luce come il soggetto avesse mantenuto legami significativi con il clan anche dopo la sua collaborazione con la giustizia, segnalando un continuo coinvolgimento nelle dinamiche mafiose locali. Questo arresto rappresenta un importante passo avanti nella lotta contro il crimine organizzato in Campania, evidenziando la determinazione delle forze dell’ordine nella persecuzione di figure chiave della camorra.
Il lavoro della Polizia di Stato si inserisce in un contesto di crescente attenzione da parte delle istituzioni verso la lotta alla criminalità organizzata, mirata non solo alla repressione dei reati, ma anche alla disarticolazione delle organizzazioni mafiose sul territorio. L’operazione odierna sottolinea l’importanza di una strategia integrata che coinvolga indagini rigorose e collaborazioni tra le diverse forze dell’ordine.
In conclusione, l’arresto di oggi rappresenta un ulteriore passo nella lotta contro il clan dei casalesi e i suoi affiliati, segnalando un chiaro messaggio di non tolleranza nei confronti delle attività mafiose e un impegno costante da parte dello Stato nel garantire la sicurezza dei cittadini.
