Filmoteca Vaticana celebra i 50 anni dell’opera
La Filmoteca Vaticana ospiterà lunedì 4 novembre un evento d’eccezione dedicato a Il Messia di Roberto Rossellini, per celebrare i 50 anni dall’uscita del film. L’iniziativa segna la pre-apertura della XXIX edizione del Tertio Millennio Film Fest, manifestazione promossa e organizzata dalla Fondazione Ente dello Spettacolo, in programma dal 5 al 9 novembre al Cinema Teatro Don Bosco di Roma. L’appuntamento, come sottolineato dalla fonte del comunicato, vuole essere un tributo alla capacità del cinema di dialogare con la spiritualità, la storia e l’umanità.
Alla serata parteciperanno Alessandro Rossellini, nipote del regista, Mita Ungaro, interprete di Maria, Pier Maria Rossi, che diede volto a Gesù, e Beppe Cino, assistente alla regia. A introdurre la proiezione sarà Giona Nazzaro, direttore artistico del Locarno Film Festival e critico cinematografico, con una laudatio dedicata alla forza etica e stilistica dell’opera. Il film, realizzato nel 1975, rappresenta una delle vette più alte del cinema religioso del Novecento, caratterizzato da una narrazione sobria e autentica, che abbandona ogni artificio per privilegiare la verità dei volti e la tensione interiore dei personaggi.
Rossellini costruì con Il Messia un racconto di straordinaria essenzialità, scegliendo attori non celebri ma intensi, in grado di restituire la dimensione umana del sacro. Mita Ungaro e Pier Maria Rossi, con la loro recitazione misurata, incarnano un’idea di fede come esperienza concreta e quotidiana, mentre la presenza di Beppe Cino al fianco del regista garantì la coerenza di una visione artistica che ancora oggi parla di spiritualità e di verità. La proiezione in Filmoteca Vaticana non è solo una celebrazione, ma un momento di riflessione sull’eredità di un cinema che sa farsi testimonianza morale e ponte tra linguaggi e generazioni.
Il Tertio Millennio Film Fest, che da quasi trent’anni unisce il mondo del cinema e quello del pensiero religioso, arricchisce il suo programma con altri due eventi speciali. Giovedì 6 novembre, al Cinema Teatro Don Bosco, verrà proiettato Private di Saverio Costanzo, alla presenza del regista. L’opera, ambientata in una casa palestinese occupata, mette in scena la fragilità della convivenza tra culture e fedi diverse, interrogando il pubblico su paura, libertà e possibilità di dialogo. Attraverso una regia essenziale e tesa, Costanzo costruisce un racconto intimo e politico, che riflette le contraddizioni del nostro tempo.
Venerdì 7 novembre, sempre al Don Bosco, sarà la volta di The Addiction di Abel Ferrara, presentato a trent’anni dall’uscita. Il regista newyorkese sarà presente in sala per introdurre una delle sue opere più enigmatiche, in cui il vampirismo diventa metafora del male e della ricerca di redenzione. Con un bianco e nero cupo e filosofico, Ferrara indaga il confine tra peccato e salvezza, offrendo un’esperienza cinematografica che intreccia fede e inquietudine, corpo e spirito.
La rassegna, diretta da Fondazione Ente dello Spettacolo, ospiterà durante la settimana incontri, laboratori e anteprime dedicati a studenti, professionisti e appassionati. Il Cinema Teatro Don Bosco di Roma (via Publio Valerio 63) sarà il cuore pulsante di un festival che da quasi tre decenni propone un dialogo tra arte, spiritualità, cultura e società. Ogni proiezione sarà accompagnata da momenti di confronto con autori e critici, in un percorso che mira a restituire al cinema la sua funzione più alta: quella di ascoltare e raccontare l’uomo.
Attraverso Il Messia, Private e The Addiction, il Tertio Millennio Film Fest 2025 rinnova il proprio impegno nel promuovere un cinema che interroga, che non si limita a intrattenere ma invita a riflettere sul mistero della fede, della colpa e della speranza. In questa prospettiva, la rassegna romana conferma la propria vocazione di laboratorio culturale dove il linguaggio delle immagini diventa strumento di incontro e di dialogo universale.
