Volodymyr Zelensky: “Diplomazia unica via per la pace nel 2025”
Volodymyr Zelensky – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ribadito l’importanza della diplomazia per porre fine alla guerra contro la Russia, auspicando che il conflitto possa concludersi nel 2025. Durante un’intervista radiofonica, Zelensky ha sottolineato che l’Ucraina deve fare tutto il possibile per perseguire la pace attraverso i colloqui. “Dobbiamo garantire che questa guerra termini l’anno prossimo con mezzi diplomatici. È un obiettivo fondamentale”, ha dichiarato.
Il presidente ha anche evidenziato la sfida rappresentata dalla guerra contro uno Stato che, secondo lui, “non dà valore al proprio popolo e dispone di immense risorse militari”. Zelensky ha sottolineato che il conflitto, iniziato nel 2022, ha portato l’esercito ucraino a diventare una delle forze militari più avanzate a livello globale.
Crescita della produzione bellica
Nel corso degli ultimi tre anni, l’Ucraina ha ricevuto circa 120 miliardi di euro in aiuti militari da parte degli alleati occidentali, di cui il 41% proveniente dagli Stati Uniti. Altri contributi significativi sono arrivati da Germania, Danimarca, Regno Unito e Paesi Bassi. Tuttavia, Zelensky ha messo in luce i progressi fatti dal Paese nella produzione interna di armamenti, tra cui missili, droni navali e sistemi di guerra elettronica.
“Abbiamo sviluppato tecnologie moderne basate sull’esperienza maturata in questo lungo conflitto. Questo ci ha reso una delle nazioni tecnologicamente più avanzate in Europa, con droni a lungo raggio, sistemi di contromisure elettroniche e altre innovazioni”, ha dichiarato Zelensky.
La fiducia nel ruolo di Trump
In un aggiornamento diffuso sui social, Zelensky si è detto fiducioso che l’arrivo di Donald Trump alla Casa Bianca possa accelerare la fine della guerra. Il presidente ucraino ha riferito di aver avuto uno “scambio costruttivo” con il futuro presidente degli Stati Uniti dopo la sua vittoria elettorale.
Durante la campagna elettorale, Trump ha più volte affermato di voler porre fine alla guerra in Ucraina in un solo giorno, senza però specificare le modalità. Gli Stati Uniti, principali fornitori di armi all’Ucraina, hanno stanziato complessivamente oltre 52 miliardi di euro in aiuti militari entro giugno di quest’anno, secondo l’Istituto Kiel per l’economia mondiale.
L’allarme sulle alleanze militari
Parallelamente, il ministro degli Esteri giapponese Takeshi Iwaya si è recato a Kiev per discutere della crescente cooperazione militare tra Corea del Nord e Russia. Secondo le valutazioni delle intelligence di Stati Uniti, Corea del Sud e Ucraina, fino a 12.000 truppe nordcoreane sarebbero state inviate in Russia nell’ambito di un trattato di difesa.
Iwaya ha incontrato l’omologo ucraino Andrii Sybiha per riaffermare il sostegno del Giappone all’Ucraina e valutare ulteriori sanzioni contro Mosca. Il ministro giapponese ha definito la cooperazione tra Russia, Corea del Nord e Iran una “minaccia diretta” per Europa, Sud-est asiatico e Medio Oriente. “Non solo la Russia riceve missili e truppe, ma rafforza anche Teheran e Pyongyang in cambio”, ha aggiunto.
Parole chiave
Ucraina, Zelensky, Trump, Russia, Corea del Nord, diplomazia, aiuti militari, produzione bellica.
