Tra gli indagati anche frontman di band trap locale
La Polizia di Stato di Varese ha eseguito 19 ordinanze cautelari, di cui 11 in carcere e 8 con obbligo di dimora o presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria, a carico di soggetti coinvolti in traffico di cocaina, hashish ed eroina, estorsione e possesso di armi. Tra gli arrestati figura il frontman di una band trap locale, identificato come fornitore di armi e a capo di un gruppo di spacciatori operanti in aree boschive.
Nel corso delle perquisizioni, tre soggetti sono stati arrestati in flagranza, con sequestro di circa 9 chilogrammi di droga e di alcuni fucili, tra cui un AK47. L’indagine, denominata “Note Stonate” e coordinata dalla Procura di Varese sotto la supervisione della Sostituta Procuratrice Maria Claudia Contini, ha preso avvio dal monitoraggio di una postazione di spaccio nel comune di Malnate gestita da tre nordafricani.
Grazie a servizi di osservazione notturni, droni e visori termici, gli investigatori hanno seguito movimenti e abitudini dei sospetti, portando all’arresto dei tre stranieri in momenti di isolamento. L’indagine ha inoltre individuato un pregiudicato italiano, complice logistico degli spacciatori, che trasportava droga e forniva supporto materiale.
Le attività investigative hanno evidenziato il legame tra lo spacciatore italiano e la band trap locale. Il cantante, oltre a dirigere il gruppo, è risultato fornitore delle armi sequestrate ai tre nordafricani, mentre alcuni affiliati della band curavano la distribuzione di cocaina e hashish nella provincia.
L’indagine ha inoltre rilevato un tentativo di incendio a scopo estorsivo nei confronti dei locali della band, gestito da un pregiudicato locale, che ha successivamente ricevuto un risarcimento in denaro dal gruppo.
Secondo la Procura e la Squadra Mobile, il caso evidenzia come alcuni artisti del genere trap, nei loro testi e comportamenti, possano trasporre nella realtà violenze, droga e armi, in spregio alle norme di legge e alla sicurezza pubblica.
