Ucraina, escalation nel Donetsk: coinvolte forze nordcoreane
Ucraina – Le forze nordcoreane, recentemente impiegate nei combattimenti in Ucraina, hanno subito gravi perdite. Secondo lo Stato Maggiore Congiunto sudcoreano (JCS), le perdite ammontano a circa 1.100 tra morti e feriti, mentre il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che il bilancio supera le 3.000 unità. Si segnala inoltre che la Corea del Nord starebbe pianificando di inviare ulteriori truppe ed equipaggiamenti, inclusi droni kamikaze e lanciarazzi da 240 millimetri, in supporto alle operazioni russe.
Il Cremlino ha confermato che “diversi Paesi” si sono offerti di ospitare un potenziale incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e l’ex presidente americano Donald Trump, che tornerà alla Casa Bianca a gennaio. Tra i candidati ci sarebbero l’Ungheria e la Slovacchia. Il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov, citato dalla Tass, ha dichiarato che le proposte sono in fase di valutazione.
Nel frattempo, la Germania ha fornito un nuovo pacchetto di armamenti all’Ucraina. Tra le consegne spiccano 15 carri armati Leopard 1 A5, due sistemi di difesa aerea Iris-T, lanciatori Patriot e munizioni aggiuntive per Gepard e Sidewinder. Berlino ha inoltre inviato camion, droni e sistemi radar per rafforzare le difese ucraine.
Conquista russa nel Donetsk
Le forze russe hanno annunciato la presa del villaggio di Storojévé, situato nella regione orientale del Donetsk, vicino al confine con Zaporizhzhia e Dnipropetrovsk. La cittadina di Velyka Novossilka sarebbe quasi completamente accerchiata. Secondo analisi dell’Institute for the Study of War (ISW), la Russia ha guadagnato più territori a novembre rispetto a qualsiasi mese dall’inizio del 2022, intensificando l’avanzata prima dell’insediamento di Trump, che ha promesso di porre fine al conflitto rapidamente.
I combattimenti più intensi si concentrano nel Donbass, considerato strategico da Mosca. Kiev teme che la Russia possa preparare un’offensiva su larga scala nella regione meridionale di Zaporizhzhia, mentre il fronte sudorientale è rimasto relativamente stabile dall’inizio dell’anno.
Droni esca e tattiche difensive
Secondo il Ministero della Difesa britannico, Mosca sta utilizzando droni esca per saturare i sistemi di difesa aerea di Kiev. Tra settembre e novembre, circa il 50%-60% dei droni lanciati erano esche, progettate per confondere i radar ucraini e ridurre l’efficacia delle loro difese. Alcuni di questi dispositivi, pur essendo meno sofisticati, contengono piccoli carichi esplosivi e rappresentano una minaccia concreta.
La situazione nel Donetsk resta critica, con l’Ucraina che lotta per contenere l’avanzata russa e gestire l’afflusso di armamenti internazionali. Mosca, nel frattempo, continua a consolidare le sue posizioni e pianificare nuove offensive.Solo a novembre, la Russia ha lanciato un totale di 2.300 droni contro l’Ucraina, e la frequenza è in continuo aumento dallo scorso luglio. È probabile che Mosca possa continuare a schierarne almeno 1.500 al mese.
