Trump attende la Cina sui dazi, Washington valuta intese

Casa Bianca: proposte da 75 paesi, giovedì attesa Meloni

La questione commerciale tra Stati Uniti e Cina si trova in una fase di attesa. Il presidente Donald Trump ha lasciato intendere che l’iniziativa spetta ora a Pechino, dopo l’aumento delle tariffe deciso da Washington. “La palla è nel loro campo”, ha dichiarato la portavoce Karoline Leavitt, sottolineando che gli Stati Uniti restano disponibili al confronto, ma non dipendono da un’intesa con la Cina.

Trump ha ricordato che le tariffe complessive imposte su prodotti cinesi ammontano al 145%, mentre per altri paesi l’applicazione dei dazi è stata sospesa per tre mesi. Il presidente ha ribadito che la Cina “vuole accedere ai consumatori americani”, affermando che “ha bisogno del nostro denaro”, e che, in questo momento, la posizione degli Stati Uniti è di forza.

Nel frattempo, Washington continua a intrattenere colloqui con diversi partner internazionali. Secondo Leavitt, oltre 75 paesi hanno avviato contatti con la Casa Bianca per definire intese commerciali. “Abbiamo già più di 15 proposte sul tavolo. Stiamo valutando ogni documento, ma al momento non ci sono annunci ufficiali”, ha detto la portavoce.

Il prossimo passo nei rapporti diplomatici è previsto per giovedì 17 aprile, quando la presidente del Consiglio Giorgia Meloni sarà ricevuta a Washington. L’incontro potrebbe rappresentare un momento utile per rafforzare il dialogo bilaterale.

La posizione statunitense nei confronti dell’Unione Europea è stata chiarita nei giorni scorsi. Trump considera Bruxelles un interlocutore unitario. Nella capitale americana è giunto il commissario europeo al Commercio Maros Sefcovic, che ha incontrato il segretario al Commercio Howard Lutnick e l’ambasciatore Jamieson Greer. La UE si è detta disponibile a un’intesa fondata sulla reciprocità, proponendo la rimozione reciproca delle tariffe sui beni industriali e l’abbattimento delle barriere non tariffarie.

Anche i rapporti con la Russia sono parte delle attuali consultazioni. Secondo quanto riferito da Leavitt, l’inviato Steve Witkoff ha avuto contatti a Mosca, legati anche alla guerra in Ucraina. La portavoce ha affermato che “la Russia ha interesse a concludere il conflitto” e che in caso di cessate il fuoco potrebbe aprirsi una fase di collaborazione economica. Tuttavia, ogni sviluppo è subordinato alla fine delle ostilità.

La posizione della Casa Bianca resta improntata a un approccio pragmatico. Mentre proseguono i contatti multilaterali, la leadership statunitense aspetta segnali concreti da Pechino.

(Gro/Adnkronos)

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