Il leader statunitense: «Presto dettagli, possibilità concreta»
Il leader statunitense Donald Trump ha anticipato la possibilità di sviluppi rilevanti riguardo al conflitto tra Ucraina e Russia, promettendo aggiornamenti dettagliati entro tre giorni. Le dichiarazioni sono arrivate in un momento di riacutizzazione delle ostilità, malgrado una breve tregua pasquale proposta lo scorso fine settimana. Le accuse reciproche tra Mosca e Kiev indicano che le ostilità non si sono mai del tutto fermate.
Durante un’intervista concessa il 20 aprile, Trump ha affermato che le trattative in corso stanno producendo risultati: “Nei prossimi tre giorni fornirò informazioni complete. Gli incontri sono stati molto positivi”. Ha aggiunto che vi sarebbe una “concreta possibilità” di avvicinarsi a un’intesa, riferendosi alle iniziative diplomatiche avviate dagli Stati Uniti nei giorni precedenti. L’ex presidente ha lasciato intendere che la posizione di Washington potrebbe cambiare se i suoi sforzi venissero ignorati.
Nel frattempo, da Mosca, il presidente Vladimir Putin ha riaperto al confronto. In una dichiarazione rilasciata il 19 aprile, ha sostenuto di essere favorevole a valutare la proposta avanzata dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky per estendere di 30 giorni la tregua pasquale, che inizialmente prevedeva una sospensione delle ostilità per circa 30 ore. La proposta prevedeva il blocco degli attacchi con droni e missili contro infrastrutture civili.
Putin ha affermato: “Abbiamo sempre avuto un approccio favorevole verso iniziative pacifiche. Siamo disponibili ad analizzare la proposta di Kiev in modo approfondito, anche in sede bilaterale. Ogni valutazione sarà fatta dopo un esame accurato”.
Il leader russo ha inoltre accusato Kiev di aver inizialmente rifiutato la proposta di tregua, per poi modificarne la posizione dopo pressioni internazionali. “All’inizio hanno respinto l’offerta con toni polemici. Poi, probabilmente su suggerimento di mediatori esterni, hanno cambiato atteggiamento. È stato evidente che la posizione iniziale non era politicamente sostenibile”, ha dichiarato Putin.
Parallelamente, da Kiev, Zelensky ha rilanciato l’appello per un’interruzione degli attacchi contro obiettivi non militari. Nel discorso serale di Pasqua, il presidente ucraino ha sottolineato che in alcune aree del fronte non si sono verificati attacchi, indicando che la cessazione delle violenze è possibile quando lo desidera Mosca.
“Durante la giornata pasquale non ci sono stati raid aerei. Questo dimostra che quando Mosca sceglie di fermarsi, il silenzio è possibile”, ha affermato il leader ucraino. Zelensky ha ribadito che Kiev non colpisce infrastrutture civili e ha chiesto la sospensione immediata degli attacchi missilistici e con droni a lungo raggio come primo passo verso la de-escalation.
“Il primo segnale per la pace deve essere un cessate il fuoco senza condizioni. Questo sarà il tema centrale dei prossimi incontri a Parigi e Londra”, ha spiegato Zelensky, annunciando che una delegazione ucraina sarà nella capitale britannica già da mercoledì 23 aprile.
Il presidente ha ringraziato i partner internazionali che stanno supportando Kiev nei tentativi diplomatici. “Un cessate il fuoco senza condizioni è fondamentale. La giornata di Pasqua ha evidenziato che le scelte di Mosca sono quelle che mantengono il conflitto attivo”, ha concluso.
Con le parti che si accusano a vicenda e con scambi continui di messaggi pubblici, il contesto rimane fluido. Le mosse di Trump e il possibile rilancio diplomatico degli Stati Uniti nei prossimi giorni potrebbero contribuire a delineare nuovi scenari, mentre l’Europa si prepara ad accogliere nuove sessioni di dialogo.
Intanto, sul campo, continuano le segnalazioni di violazioni del cessate il fuoco da entrambe le parti. Le autorità militari di Kiev parlano di centinaia di episodi documentati nella settimana successiva alla proposta pasquale, mentre Mosca ha risposto sostenendo che le forze ucraine hanno intensificato gli attacchi nelle regioni orientali.
La situazione resta quindi instabile, in attesa di possibili sviluppi nelle prossime 72 ore, come anticipato da Trump. Il coinvolgimento diretto di Washington, insieme agli sforzi dei mediatori europei, potrebbe riaprire uno spazio per un dialogo diplomatico concreto.
(Gro/Adnkronos)
