Taranto: Operazione antidroga [VIDEO], 21 arresti e sequestri
Taranto – Nelle prime ore della mattina del 6 dicembre 2024, la Compagnia Carabinieri di Taranto ha eseguito 21 provvedimenti restrittivi a seguito di un’indagine sul traffico illecito di sostanze stupefacenti. Le misure cautelari sono state disposte dal GIP di Lecce su richiesta della DDA di Lecce, che ha sostenuto un quadro indiziario solido raccolto dalla Sezione Operativa della Compagnia di Taranto. L’operazione ha coinvolto i territori delle province di Taranto, Bari, Brindisi, Lecce, Foggia e Cosenza, e ha visto l’impiego di numerosi reparti specializzati dei Carabinieri, tra cui il Nucleo Investigativo, le Unità Cinofile di Bari e Potenza, lo Squadrone Eliportato Cacciatori “Puglia”, il 6° Nucleo Elicotteri e i Carabinieri delle altre province coinvolte.
Gli arrestati, tutti pugliesi, hanno età comprese tra i 20 e i 60 anni e sono accusati di far parte di un’associazione criminale finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Il reato è aggravato dalla partecipazione di un numero superiore a dieci membri e dall’utilizzo di armi. L’operazione ha portato all’esecuzione di 11 arresti in carcere e 10 arresti domiciliari.
L’attività investigativa, iniziata nel marzo 2021, è scaturita da un sequestro di circa 1 kg di eroina, rinvenuto nel condominio di uno dei principali indagati. Nel suo appartamento erano stati trovati anche 5500 euro in contante e materiale per il confezionamento della droga. Le indagini sono proseguite per tutto il 2021 e sono state supportate da intercettazioni telefoniche, telematiche e ambientali, che hanno portato alla raccolta di oltre 30.000 comunicazioni. Inoltre, sono stati effettuati numerosi servizi di osservazione e pedinamento, anche mediante sistemi di videosorveglianza installati nelle principali vie della città.
Nel corso del 2022, un arresto in flagranza per possesso di 250 grammi di cocaina ha dato il via a un secondo filone investigativo, che ha portato alla chiusura delle indagini all’inizio del 2023. Gli investigatori hanno accertato l’esistenza di una rete criminale ben strutturata, con ruoli ben definiti tra i membri. L’organizzazione era principalmente attiva nel commercio di eroina e cocaina, e utilizzava metodi avanzati per comunicare, come l’impiego di cellulari dedicati e applicazioni di messaggistica istantanea, per evitare intercettazioni.
Alcuni degli indagati, infatti, sono stati intercettati mentre richiedevano droga all’interno della Casa Circondariale di Taranto, per poi rivenderla ad altri detenuti. L’organizzazione operava principalmente tra le province di Bari e Brindisi, per poi distribuire le sostanze stupefacenti nel tarantino, utilizzando “staffette” per il trasporto e “vedette” per monitorare le piazze di spaccio.
Nel corso delle indagini, sono stati arrestati in flagranza di reato 23 soggetti, di cui 7 destinatari di misure cautelari, e sono stati sequestrati circa 4,3 kg di sostanze stupefacenti, tra cui eroina e cocaina. Inoltre, sono state rinvenute 2 pistole, una delle quali con matricola abrasa, e relativo munizionamento. Il giro d’affari derivante dalla vendita di droga è stato stimato in circa 500.000 euro.
L’operazione segna un altro importante passo nel contrasto al traffico di droga e alla criminalità organizzata nel sud Italia, con l’intervento dei Carabinieri che ha colpito un gruppo ben strutturato e capace di operare su più fronti, sia sul territorio che nelle carceri. L’azione dimostra la capacità delle forze dell’ordine di coordinarsi a livello interprovinciale e utilizzare strumenti investigativi avanzati per smantellare organizzazioni criminali dedite al narcotraffico.
In una dichiarazione, il comandante della Compagnia di Taranto, sottolineando l’importanza dell’operazione, ha evidenziato come l’azione di oggi rappresenti una vittoria significativa nella lotta contro la criminalità organizzata, contribuendo a restituire sicurezza ai cittadini e ridurre il fenomeno del traffico di droga nelle province interessate.
L’operazione, pur avendo avuto un successo importante, prosegue con ulteriori sviluppi investigativi. Le indagini non sono concluse, e i Carabinieri continuano a monitorare il territorio per evitare che i membri dell’organizzazione possano riorganizzarsi o continuare le loro attività illecite.
