Stato di salute di Papa Francesco e gestione della Chiesa
Stato di salute – Le condizioni di Papa Francesco restano critiche ma stabili. Il Vaticano ha confermato che il Pontefice non ha avuto episodi acuti respiratori e che i parametri emodinamici sono sotto controllo. Il bollettino medico specifica che il Santo Padre ha effettuato una TAC di controllo per monitorare la polmonite bilaterale, ma l’esito dell’esame non è stato divulgato.
In mattinata, fonti ufficiali hanno riferito che Papa Francesco ha trascorso una notte tranquilla ed è riuscito ad alzarsi e a lavorare. Il Pontefice ha anche ricevuto il Segretario di Stato vaticano Pietro Parolin e l’arcivescovo Edgar Peña Parra, mantenendo un minimo di attività nonostante il ricovero.
Stato di salute del Pontefice
Il Papa, 88 anni, è ricoverato da 11 giorni al Policlinico Gemelli di Roma. Sebbene i medici abbiano osservato lievi miglioramenti, la prognosi resta riservata. Questa è la degenza più lunga del suo pontificato, iniziato quasi 12 anni fa. Nonostante le difficoltà, Papa Francesco continua a prendere decisioni, tra cui l’approvazione di decreti per nuove canonizzazioni e beatificazioni.
Durante la degenza, il Vaticano continua a operare senza interruzioni. Il Pontefice ha confermato la convocazione di un concistoro per future canonizzazioni. Gli incontri con Parolin e Peña Parra dimostrano che l’amministrazione della Chiesa prosegue.
Gestione della Chiesa durante la degenza
L’assenza del Papa solleva interrogativi sulla gestione della Chiesa. Secondo Padre Antonio Pelayo, esperto di Vaticano, la struttura gerarchica consente il normale funzionamento dell’istituzione. Parolin e Peña Parra coordinano l’attività della Santa Sede, ma senza poteri decisionali autonomi su nomine episcopali o trattati internazionali.
Pelayo ha sottolineato che la Chiesa non resta priva di guida, ma si tratta di una fase temporanea. I medici potrebbero prolungare il ricovero fino a quando non vi saranno certezze sulle sue condizioni. In caso di dimissioni dall’ospedale, resta da valutare se Papa Francesco sarà in grado di svolgere pienamente le sue funzioni.
Nel 2013, il Pontefice aveva firmato una lettera di dimissioni da utilizzare in caso di impedimenti mentali. Tuttavia, secondo Piero Schiavazzi, esperto di geopolitica vaticana, il documento non si applicherebbe a problemi di natura fisica. Lo stato di salute di Papa Francesco ha sollevato interrogativi sulla possibilità di un impedimento, ma al momento non vi sono segnali di dimissioni volontarie.
Reazioni e preghiere
Migliaia di fedeli si sono radunati in Piazza San Pietro per pregare per il Pontefice. Sotto la pioggia, i presenti hanno espresso speranza per la sua guarigione e riconoscenza per la sua guida della Chiesa. Il Colonnato del Bernini ha accolto fedeli con ombrelli e sedie pieghevoli, in segno di vicinanza al Santo Padre.
La situazione resta in evoluzione. Le condizioni del Pontefice e le decisioni sul futuro della Chiesa verranno seguite con attenzione nei prossimi giorni.
