Separazione carriere: ANM critica la riforma costituzionale
Separazione carriere – Un disegno di legge per separare le carriere di giudici e pubblici ministeri, proposto dal ministro della Giustizia Carlo Nordio, ha suscitato critiche da parte dell’Associazione nazionale magistrati (ANM). Giuseppe Santalucia, presidente dell’ANM, ha dichiarato che la riforma metterebbe a rischio l’equilibrio costituzionale, definendola inutile e dannosa.
Intervenendo a un congresso sulla magistratura e l’informazione a Roma, Santalucia ha sottolineato che il sindacato non si oppone “arrogantemente” alla riforma, ma ritiene essenziale un dibattito pubblico che permetta agli elettori di prendere una decisione informata in caso di referendum. Ha inoltre criticato la proposta di modifica del Consiglio superiore della magistratura (CSM), che includerebbe l’introduzione di un sorteggio per l’elezione dei membri e la creazione di un’alta corte per la disciplina interna.
Secondo Santalucia, il testo di riforma costituzionale rischia di alterare i delicati equilibri tra i poteri dello Stato, minando la magistratura. “Il tessuto costituzionale che ci ha sostenuto per decenni è a rischio,” ha dichiarato.
Nordio, difendendo il provvedimento, ha respinto le accuse di voler incrementare il controllo governativo sui procuratori, definendo la riforma necessaria per migliorare il funzionamento del sistema giudiziario. Tuttavia, la contrapposizione tra il governo e la magistratura resta aperta, con il futuro del testo legato a un possibile referendum.
