Ruolo europeo nei negoziati sull’Ucraina: Macron, Costa o Meloni?

Europa chiede un posto al tavolo delle trattative tra Washington e Mosca

Ruolo europeo nei negoziati sull’Ucraina: Macron, Costa o Meloni?

Ruolo europeo – I Paesi europei insistono sull’importanza del coinvolgimento diretto dell’Ucraina e dell’Europa nei negoziati di pace, mentre continuano i colloqui tra Washington e Mosca. Tuttavia, resta da decidere chi rappresenterà l’Europa: un leader dell’UE, un rappresentante nazionale, o un inviato speciale?

Secondo fonti diplomatiche, il Presidente del Consiglio UE Antonio Costa ha avviato un processo di consultazioni bilaterali con i 27 Stati membri per discutere del supporto all’Ucraina e delle posizioni sulle garanzie di sicurezza. Il comitato dei rappresentanti permanenti dei governi UE (Coreper) è stato informato dell’iniziativa.

La questione della nomina di un inviato speciale europeo potrebbe essere affrontata durante queste consultazioni. Intanto, i primi colloqui tra Washington e Mosca si sono svolti a Riad, sei giorni dopo una telefonata tra il presidente statunitense Donald Trump e quello russo Vladimir Putin. Il leader ucraino Volodymyr Zelensky ha criticato duramente le trattative bilaterali tra Stati Uniti e Russia, chiedendo la partecipazione dell’Ucraina.

Ihor Zhovkva, vice capo dell’ufficio di presidenza ucraino, ha sollecitato l’UE a nominare urgentemente un inviato speciale. Tuttavia, la settimana scorsa la questione non è stata sollevata né durante una riunione di alcuni ministri degli Esteri UE in Francia né alla conferenza sulla Sicurezza a Monaco di Baviera.

Fonti diplomatiche hanno confermato che al momento non ci sono nomi in lizza per rappresentare l’UE nel processo di pace ucraino. La priorità è concordare una posizione comune piuttosto che discutere su chi debba rappresentarla.

L’incontro informale di lunedì a Parigi, ospitato dal presidente francese Emmanuel Macron, ha visto la partecipazione di leader di Germania, Gran Bretagna, Italia, Polonia, Spagna, Paesi Bassi, Danimarca, e dei capi del Consiglio europeo, della Commissione europea e della Nato. Tuttavia, non è stato deciso chi rappresenterà l’Europa nei negoziati.

Secondo alcuni esperti, l’Europa si è autoesclusa non preparandosi adeguatamente ai colloqui prima dell’iniziativa di Trump. Claude-France Arnould, ex diplomatico francese, ha suggerito che l’UE o alcuni Stati membri avrebbero dovuto proporre colloqui prima, magari coinvolgendo altri Stati non appartenenti all’UE.

Fonti diplomatiche indicano Antonio Costa e l’Alta rappresentante della politica Estera e di Sicurezza dell’UE Kaja Kallas come possibili rappresentanti. Costa, grazie al suo ruolo al Consiglio europeo, è considerato adatto a creare consenso tra i Paesi membri. Anche la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen è stata citata come potenziale negoziatore.

Sven Bishop dell’Istituto Egmont ha sottolineato l’importanza della presenza dell’UE nei negoziati. Tuttavia, solo gli Stati membri possono fornire garanzie di sicurezza all’Ucraina. Ha quindi menzionato Keir Starmer e Macron come possibili rappresentanti delle potenze nucleari europee, e Donald Tusk per la Polonia, che attualmente detiene la presidenza di turno del Consiglio UE.

Tuttavia, la nomina di un leader dell’UE potrebbe essere complicata dal timore che favorisca interessi nazionali. Macron ha proposto l’invio di truppe di pace in Ucraina, ma questa proposta è stata respinta da altri Stati membri. Anche Giorgia Meloni, favorevole all’Ucraina, UE e Nato, potrebbe essere in lizza, ma l’Italia ha una bassa spesa per la difesa.

Inoltre, la campagna elettorale in Germania rende difficile la nomina di un rappresentante tedesco. Friedrich Merz, leader dell’Unione cristiano-democratica, è favorito per sostituire Olaf Scholz come cancelliere, ma potrebbe volerci tempo per insediare un nuovo governo.

È incerto se il Regno Unito e altri Stati non appartenenti all’UE accetteranno la scelta del blocco europeo o richiederanno un proprio rappresentante ai negoziati. Marco Rubio e Sergey Lavrov hanno dichiarato di non prevedere un coinvolgimento dell’Europa, sebbene Rubio abbia affermato che l’UE potrebbe essere ascoltata sulla questione delle sanzioni alla Russia.

Mercoledì, gli ambasciatori dell’UE hanno approvato un 16° pacchetto di sanzioni contro la Russia, colpendo l’alluminio e la flotta ombra di petroliere di Mosca.

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