Asportato un cancro maligno del surrene con diagnosi prenatale: recupero immediato senza terapia intensiva
Grazie a un intervento altamente specializzato e a una sinergia multidisciplinare d’eccellenza, all’Ospedale San Camillo di Roma è stato possibile rimuovere con successo un neuroblastoma — un tumore maligno del surrene — da una bimba di soli cinque mesi, senza la necessità di ricovero in terapia intensiva.
L’operazione, guidata dal dottor Vito Briganti e dalla sua équipe di Chirurgia pediatrica, è stata eseguita con un approccio mini-invasivo su misura: laparoscopia iniziale e mini-laparotomia finale con una piccolissima incisione da 4 cm, conclusa in soli 90 minuti. La neonata ha potuto tornare dalla madre poche ore dopo l’intervento e riprendere l’alimentazione normalmente.
Fondamentale il lavoro dell’équipe anestesiologica — dott.sse Toto, Lanini e De Fazio — che ha affrontato con tecniche eco-guidate le difficoltà dell’accesso venoso in una paziente così piccola. Tutta la procedura, dalla preparazione alla sala operatoria, ha richiesto strumentazione adattata ai neonati e un’organizzazione altamente coordinata.
Uno dei punti di forza dell’intervento è stato il blocco nervoso sottocostale eco-guidato, che ha permesso di ridurre l’uso di analgesici e ha favorito un recupero dolce e veloce. L’induzione e il risveglio anestetico sono avvenuti tra le braccia della madre, a dimostrazione dell’attenzione anche all’aspetto umano della cura.
Il dottor Briganti ha sottolineato:
“Questo intervento rappresenta una conquista significativa per la chirurgia pediatrica. Operare in modo così delicato e preciso su una paziente così piccola, e permetterle di tornare subito tra le braccia della madre, è ciò che ci guida ogni giorno nel nostro lavoro”.
Una storia di cura, innovazione e umanità che conferma l’eccellenza del San Camillo nel campo della chirurgia pediatrica.
(Frm/Adnkronos Salute)
