Roma in allerta massima [VIDEO] per funerali Papa Francesco

Attese 170 delegazioni, dispositivi rafforzati da mercoledì

La capitale si prepara all’addio solenne a Papa Francesco, con l’arrivo previsto di 170 delegazioni da ogni parte del mondo, incluse autorità di vertice come capi di Stato e di governo. L’evento, previsto per sabato 26 aprile, coinvolgerà oltre 200mila persone in piazza San Pietro e nelle aree limitrofe, con un piano di sicurezza già operativo da lunedì di Pasquetta, data della comunicazione ufficiale della morte del pontefice.

Le misure si intensificheranno ulteriormente da mercoledì 23 aprile, giorno in cui la salma di Francesco verrà esposta ai fedeli. L’intera zona circostante piazza San Pietro sarà coperta da maxischermi, posizionati lungo via della Conciliazione, in piazza Pia e piazza Risorgimento, e in eventuali altri punti, per garantire la visione del rito funebre anche a chi non potrà accedere all’interno della piazza.

Il prefetto di Roma, Lamberto Giannini, ha spiegato che per l’occasione saranno attivati rinforzi da altre regioni, specificando che nella giornata odierna sono già transitate 50mila persone nella sola piazza e circa 100mila nell’intera area. La pianificazione è stata definita in due vertici distinti tenutisi in prefettura: il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, e il successivo comitato provinciale, condotto dallo stesso Giannini.

Il ministro Piantedosi ha sottolineato la complessità dell’evento, che si colloca in una settimana già densa di appuntamenti: oltre ai funerali del Papa, sono in programma le celebrazioni del 25 aprile e diversi eventi legati al Giubileo. Per questo motivo, ha spiegato, si lavora su una “cornice di massima” in grado di accogliere almeno 170 delegazioni ufficiali, il cui arrivo richiederà una gestione meticolosa di tutte le fasi logistiche.

Nel corso della mattinata, le autorità hanno eseguito un sopralluogo operativo in piazza San Pietro, al quale hanno preso parte rappresentanti delle forze dell’ordine e funzionari delle istituzioni coinvolte. L’attenzione si è concentrata su aspetti come l’accesso e l’uscita delle autorità internazionali e la disposizione dei mezzi di soccorso.

A livello operativo, da oggi su Roma è attiva una no fly zone. Il dispositivo di sicurezza per la giornata di sabato prevede una blindatura dell’intera area di piazza San Pietro, con controlli e bonifiche anche nel sottosuolo. Saranno presenti tiratori scelti, artificieri, unità cinofile, polizia fluviale per la sorveglianza del Tevere, e le squadre Nbcr dei vigili del fuoco, specializzate nella risposta a minacce di tipo nucleare, batteriologico, chimico e radiologico.

L’accesso all’area avverrà attraverso varchi sorvegliati da metal detector. Saranno in funzione anche dispositivi anti-drone, gestiti dalle forze armate. Particolare attenzione sarà riservata a aeroporti, stazioni ferroviarie e ai quartieri che ospiteranno le delegazioni, in particolare Parioli, dove si trova Villa Taverna, la sede dell’ambasciata americana che accoglierà Donald Trump.

Molti leader sono attesi nella capitale proprio sabato 26 aprile, con rientro programmato entro la serata. Il presidente degli Stati Uniti, secondo le previsioni, giungerà a Roma già nella giornata di venerdì 25 aprile.

Il compito di coordinare accoglienza, logistica e assistenza ai fedeli sarà affidato al capo della Protezione civile, Fabio Ciciliano. Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto che gli conferisce poteri straordinari per l’occasione. Ciciliano opererà in “stretto raccordo” con il sindaco di Roma e commissario per il Giubileo, Roberto Gualtieri, con il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, e con lo stesso prefetto Giannini.

Sarà possibile inoltre fare ricorso a tutte le strutture operative del sistema di protezione civile, così come ad “eventuali soggetti attuatori” pubblici o partecipati, inclusi enti statali e società in house. L’obiettivo è garantire la gestione efficiente dell’elevato afflusso previsto, anche nei punti di accesso secondari alla città e alle zone limitrofe.

Il piano elaborato rappresenta uno dei più articolati dispositivi di sicurezza approntati negli ultimi anni a Roma. Si stima che le operazioni di vigilanza e controllo saranno attive per l’intera settimana, con particolare intensificazione nei giorni di giovedì, venerdì e soprattutto sabato, giorno della cerimonia.

Le autorità hanno confermato l’impegno congiunto di tutte le strutture istituzionali, in quello che viene considerato un banco di prova in vista dei grandi eventi del Giubileo 2025, che vedrà Roma al centro dell’attenzione internazionale nei prossimi mesi.

L’intero piano resta in continuo aggiornamento, con verifiche operative quotidiane. In caso di necessità, non si esclude l’introduzione di ulteriori misure di contenimento e controllo, anche in base all’effettiva affluenza e all’andamento delle operazioni logistiche nei giorni immediatamente precedenti alle esequie.

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