Il docente ferito gravemente, giovane bloccato dai carabinieri
È stato identificato e bloccato il presunto autore dell’accoltellamento del professore aggredito a Bassano del Grappa (Vicenza), in un episodio che ha scosso profondamente la comunità locale. L’uomo fermato sarebbe un giovane con gravi disturbi psichiatrici, rintracciato grazie all’analisi delle immagini delle telecamere di sorveglianza con il supporto della polizia locale. Il sospettato è stato portato in caserma, dove è attualmente sotto interrogatorio da parte dei carabinieri.
L’aggressione si è consumata lunedì 25 agosto intorno alle 8:00 del mattino. La vittima è un docente 62enne del liceo classico “Brocchi”, molto conosciuto e stimato in città. L’uomo stava camminando lungo viale XI Febbraio, una delle arterie principali del centro, quando è stato colpito alle spalle con un coltello. Ferito gravemente, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale San Bassiano e successivamente trasferito al San Bortolo di Vicenza. Lì è stato operato d’urgenza per rimuovere frammenti della lama che si erano conficcati vicino all’aorta.
Il sindaco di Bassano del Grappa, Nicola Finco, ha espresso tutto il suo sconcerto per l’accaduto: “Un fatto sconcertante che ci ha lasciati senza parole. Bassano è una città tranquilla, con circa 42.000 abitanti. Un’aggressione del genere, in pieno centro, a due passi dal liceo, è inaccettabile”. Il primo cittadino ha poi sottolineato come l’episodio, se confermato nella dinamica, abbia avuto origine da un rifiuto del professore a dare una sigaretta. “Siamo davvero alla follia”, ha dichiarato Finco, “poteva capitare a chiunque”.
Il Comune, ha spiegato il sindaco, continuerà a investire nella sicurezza urbana: “Nel prossimo bilancio sono previste ulteriori risorse per potenziare la videosorveglianza. Ogni anno aumentiamo i fondi per i controlli, ma davanti a episodi di questo tipo nemmeno una telecamera ogni metro può bastare. Servono anche risposte sul fronte del disagio sociale”.
Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha voluto far sentire la sua vicinanza al docente ferito: “Rischiare la vita per il rifiuto di una sigaretta o, peggio, senza alcun motivo, non è tollerabile in una terra civile e pacifica come il Veneto. Al professore va il mio augurio di pronta guarigione. Quella lama, conficcata tra due organi vitali, è stata a pochi millimetri dall’essere letale”.
Zaia ha anche lodato il lavoro dei medici dell’ospedale San Bortolo: “I neurochirurghi hanno affrontato un intervento delicato e complesso. A loro vanno i complimenti per la professionalità e la prontezza dimostrata. Di fronte a simili situazioni, è necessario rafforzare la prevenzione e il presidio del territorio, ma anche valutare un inasprimento normativo per proteggere i cittadini”.
L’aggressione ha riaperto il dibattito sulla sicurezza pubblica, la gestione del disagio mentale e la necessità di politiche più efficaci per prevenire episodi di violenza apparentemente immotivata. Le indagini proseguono per chiarire ulteriormente il movente e confermare le responsabilità del fermato.
(Sib/Adnkronos)
