Il Pontefice ha avuto un nuovo episodio, assistito con ventilazione
Papa Francesco ha avuto una nuova crisi respiratoria nel pomeriggio di venerdì, al 15° giorno di ricovero al policlinico Gemelli di Roma. Il Vaticano ha reso noto che si è trattato di un episodio di broncospasmo con vomito e peggioramento delle condizioni respiratorie. Il Pontefice ha ricevuto immediata assistenza con broncoaspirazione ed è stato sottoposto a ventilazione meccanica non invasiva. Nonostante le difficoltà, è rimasto vigile e collaborativo. La prognosi resta riservata.
La Sala Stampa Vaticana ha comunicato che in mattinata il Papa aveva alternato fisioterapia respiratoria alla preghiera in cappella. La crisi si è verificata nel primo pomeriggio, determinando un peggioramento improvviso del quadro clinico. Dopo il trattamento, la ventilazione ha avuto un effetto positivo sugli scambi gassosi, stabilizzando in parte la situazione.
Fonti vaticane riferiscono che i medici del Gemelli valuteranno nelle prossime 24-48 ore se la crisi abbia inciso ulteriormente sulle condizioni del Pontefice.
Nell’aggiornamento di venerdì mattina era stato riferito che la notte era trascorsa tranquilla. Il Papa aveva fatto colazione e letto i quotidiani, continuando la terapia e la fisioterapia respiratoria. L’episodio di broncospasmo rappresenta un’evoluzione delle condizioni cliniche, e l’utilizzo della ventilazione meccanica per la prima volta indica una necessità di supporto respiratorio più avanzato. Tuttavia, non è stato necessario il ricorso all’intubazione.
Nel piazzale dell’ospedale, diversi fedeli continuano a pregare sotto la statua di Giovanni Paolo II, esprimendo vicinanza e preoccupazione per le condizioni del Santo Padre.
Nel frattempo, il Papa ha inviato un messaggio ai partecipanti al corso per responsabili delle celebrazioni liturgiche episcopali del Pontificio Ateneo Sant’Anselmo. Datato 26 febbraio 2025, il testo invita a uno stile liturgico sobrio e discreto, evitando protagonismi. Il Pontefice esorta i partecipanti a svolgere il loro ministero senza vantarsi dei risultati ottenuti e a trasmettere questi principi ai ministranti, lettori e cantori.
Per la celebrazione del Mercoledì delle Ceneri, l’Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie ha annunciato che sarà il cardinale Angelo de Donatis, penitenziere maggiore, a presiedere il rito. Dopo la liturgia nella chiesa di Sant’Anselmo all’Aventino, seguirà la processione penitenziale verso la Basilica di Santa Sabina, con la partecipazione di cardinali, arcivescovi, vescovi, monaci benedettini e fedeli. Al termine della processione si terrà la celebrazione eucaristica con il rito di benedizione e imposizione delle ceneri.
Giovedì il Vaticano aveva comunicato che il Papa era uscito dalla fase più critica, pur rimanendo in una condizione complessa. Tuttavia, il successivo peggioramento di venerdì ha mantenuto riservata la prognosi. I medici proseguono il monitoraggio delle condizioni del Pontefice, mentre le preoccupazioni restano alte.
Il Papa continua a seguire esercizi di fisioterapia respiratoria per migliorare la funzionalità polmonare. Gli specialisti lavorano per stabilizzare il quadro clinico, ma le prossime ore saranno decisive per valutare l’evoluzione della situazione.
