Nicusor Dan sindaco di Bucarest eletto presidente della Romania

Vince il ballottaggio con il 54%, partenariato Ue in primo piano

Nicusor Dan, attuale sindaco di Bucarest, è stato eletto nuovo presidente della Romania con circa il 54% dei voti al secondo turno delle presidenziali, ribaltando i risultati del primo turno dove aveva raccolto poco più del 21%. Questa vittoria arriva dopo mesi di tensioni politiche e il rinvio delle consultazioni di novembre per sospette interferenze esterne. Dan, 55 anni, candidato indipendente e noto per il suo impegno civile, ha superato al ballottaggio George Simion, leader del partito nazional-conservatore Aur, che aveva ottenuto un risultato significativo nel primo turno.

Al momento della vittoria, Dan ha dichiarato di voler avviare un percorso di ricostruzione per una Romania unita e trasparente, fondata sul rispetto della legge e delle persone. Ha sottolineato come la sua affermazione rappresenti il frutto di una mobilitazione popolare senza precedenti, ringraziando tutti i cittadini che hanno partecipato al voto e hanno sostenuto il progetto politico in cui credono.

Nelle ore immediatamente successive, il neo presidente ha annunciato di aver ricevuto la telefonata di congratulazioni da parte del presidente francese Emmanuel Macron. Dan ha espresso l’intenzione di avviare dialoghi approfonditi con la Francia sulle tematiche di sicurezza e sulle prospettive future della Romania all’interno dell’Unione Europea, ribadendo l’impegno del Paese come partner affidabile nel contesto europeo.

Originario della Transilvania, Nicusor Dan ha studiato matematica all’Università di Bucarest prima di proseguire la formazione in Francia. Vincitore per due volte delle Olimpiadi della Matematica, ha scelto di dedicarsi all’attivismo in Romania, impegnandosi in campagne contro la speculazione edilizia e la corruzione. La sua carriera politica è iniziata con l’elezione a sindaco di Bucarest nel 2020, incarico confermato nel 2024. Dan è riconosciuto come un europeista convinto e un sostenitore della posizione di Kiev nel conflitto in corso. Viene descritto come un uomo riservato, attento nelle parole, ma non privo di critiche per la sua comunicazione ritenuta a volte poco incisiva.

Tra le prime reazioni internazionali, la premier italiana Giorgia Meloni ha formulato gli auguri di buon lavoro, sottolineando la volontà di sviluppare una collaborazione costruttiva tra Italia e Romania, con l’obiettivo di promuovere pace, stabilità e benessere in Europa.

Dal Cremlino, invece, le elezioni sono state definite “strane” dal portavoce Dmitry Peskov, che ha espresso scetticismo sull’assenza di un candidato favorito, aggiungendo che la vittoria sia andata a chi è andata. Peskov ha ricordato l’annullamento delle elezioni rumene del 2024, osservando che il principale sfidante era stato escluso senza motivazioni chiare.

Il risultato di queste elezioni rappresenta un punto di svolta per la Romania, segnando il passaggio di un sindaco di grande esperienza locale a guida del Paese, con una visione europeista e un forte accento sulla legalità e la trasparenza. L’attenzione ora si concentra sulle prossime mosse di Dan per consolidare il ruolo del Paese in Europa e affrontare le sfide interne ed esterne.

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