Premier time acceso a Palazzo Madama, opposizioni all’attacco
Giorgia Meloni è intervenuta oggi pomeriggio in Senato per affrontare il premier time, slittato rispetto all’orario previsto delle 13:30 a causa dei lavori parlamentari e del clima politico segnato dal lutto internazionale per la morte di Papa Francesco. Alla seduta, il presidente del Consiglio ha risposto alle interrogazioni delle opposizioni su una serie di dossier sensibili, spaziando dai rapporti commerciali con gli Stati Uniti all’andamento del costo della vita, fino alle priorità del governo in tema di riforme, sicurezza e migrazioni.
L’attenzione si è subito concentrata sulla questione delle tariffe doganali statunitensi sulle merci europee. Attualmente sospese da Washington, queste misure potrebbero riaccendere tensioni commerciali. La presidente del Consiglio ha ripercorso le posizioni emerse nell’incontro bilaterale dello scorso aprile alla Casa Bianca con Donald Trump, dove ha sostenuto la necessità di un vertice Usa-Ue per evitare uno scenario di guerra commerciale e rafforzare la cooperazione transatlantica. Le opposizioni, in particolare Alleanza Verdi Sinistra, hanno sollevato critiche su un presunto impegno economico da 40 miliardi di euro in favore degli Stati Uniti, definendo l’atteggiamento del governo “remissivo”. Meloni ha ribadito che l’Italia intende mantenere una linea di lealtà nei rapporti internazionali, senza rinunciare però alla propria autonomia strategica.
Sul fronte interno, la sessione parlamentare ha affrontato il tema del caro energia. Il Partito Democratico ha interrogato la premier sui recenti aumenti delle bollette e sulla strategia legata agli approvvigionamenti di Gnl, gas naturale liquefatto, proveniente dagli Stati Uniti. La presidente del Consiglio ha ricordato le misure già adottate dal governo a febbraio, con un pacchetto da 3 miliardi di euro per calmierare i costi, suddivisi tra sostegno alle famiglie e alle imprese. Ha inoltre confermato l’intenzione dell’esecutivo di impiegare 3,5 miliardi aggiuntivi provenienti dal Fondo sociale per il clima, vincolati all’andamento futuro del mercato energetico. Tuttavia, i partiti di opposizione hanno contestato la sufficienza degli interventi, sottolineando le difficoltà economiche che continuano a gravare sui nuclei familiari italiani.
La questione del costo della vita è stata ulteriormente incalzata dal Movimento 5 Stelle, che ha chiesto chiarimenti sulla tenuta del potere d’acquisto delle famiglie e sui piani dell’esecutivo per contenere l’inflazione. Meloni ha ribadito i dati positivi sull’occupazione, con oltre un milione di nuovi posti di lavoro dal 2022 e livelli record sia nel numero complessivo degli occupati sia nell’occupazione femminile. Ha inoltre fatto riferimento a politiche per il rafforzamento della sicurezza nei luoghi di lavoro, con nuovi fondi, ispezioni potenziate e iniziative di formazione, che saranno approfondite nel prossimo incontro tra governo e sindacati previsto per giovedì, pur senza conferma della sua partecipazione.
Il tema dell’immigrazione ha visto un’interrogazione avanzata dagli stessi Fratelli d’Italia, preoccupati dal flusso di sbarchi irregolari. La premier ha rimarcato il ruolo centrale del controllo delle frontiere e il contrasto all’immigrazione clandestina, ribadendo la linea dura del governo. Parallelamente, Carlo Calenda per Azione ha chiesto conto dell’impegno italiano sul versante della difesa, in particolare sulla volontà di destinare il 2% del Pil alla spesa militare entro il 2025. Meloni ha confermato il sostegno alla difesa europea, pur all’interno di un quadro di compatibilità con gli obblighi Nato e con un chiaro no a missioni fuori da mandati Onu, come nel caso dell’Ucraina.
Le riforme costituzionali restano al centro dell’agenda governativa. Italia Viva ha interpellato la premier sull’avanzamento delle proposte su premierato, giustizia, autonomia differenziata e riforma fiscale. Meloni ha definito il premierato “la madre di tutte le riforme”, sottolineando come questo pacchetto rappresenti il fulcro del mandato politico ricevuto dagli elettori. Nessuna apertura a modifiche di rotta è emersa, nonostante le perplessità espresse da più parti dell’arco parlamentare.
Nel corso della seduta, la premier ha trovato spazio anche per un commento di attualità internazionale. Dopo l’elezione di Friedrich Merz a Cancelliere federale tedesco, Meloni ha espresso soddisfazione per l’avvio di una nuova fase di collaborazione tra Italia e Germania, sottolineando l’importanza del ruolo congiunto delle due economie nella difesa della competitività industriale europea, soprattutto nel comparto automobilistico, e nella costruzione di relazioni equilibrate con i Paesi africani.
Infine, fonti di Palazzo Chigi hanno riferito delle congratulazioni inviate dalla presidente del Consiglio a George Simion, leader dell’Alleanza per l’Unione dei Romeni, per l’esito positivo al primo turno delle elezioni presidenziali in Romania. Un passaggio che testimonia l’attenzione del governo italiano anche agli equilibri politici nei Paesi partner dell’Est Europa.
