Meloni al vertice di Londra: sì a cooperazione contro traffici
In occasione del Border Security Summit tenutosi a Londra il 31 marzo, il Presidente del Consiglio ha inviato un videomessaggio per riaffermare la collaborazione tra Italia e Regno Unito in materia di sicurezza dei confini. Il vertice è stato promosso dal Primo Ministro britannico Keir Starmer.
Nel suo intervento, Giorgia Meloni ha sottolineato l’importanza del coordinamento bilaterale nel contrasto ai traffici illegali legati ai flussi migratori. La lotta contro l’immigrazione irregolare di massa è stata indicata come una priorità condivisa, con l’obiettivo di colpire i profitti delle reti criminali attive nel traffico di esseri umani. In particolare, ha evidenziato la necessità di un’integrazione più efficace tra forze di polizia, servizi di intelligence e autorità giudiziarie dei due Paesi per interrompere le attività dei gruppi criminali.
Il messaggio ha anche incluso un riferimento agli sforzi per affrontare le cause strutturali delle migrazioni nei Paesi di origine e transito, attraverso modelli di cooperazione. È stato inoltre ribadito il principio di sovranità nazionale nella gestione degli ingressi sul territorio.
Meloni ha citato come esempio l’accordo bilaterale tra Italia e Albania, definito un’iniziativa innovativa, in origine oggetto di critiche, ma oggi considerato un modello preso in esame anche da altri attori internazionali, tra cui l’Unione europea, che sta valutando soluzioni simili come i centri per i rimpatri in Paesi terzi.
Secondo quanto espresso nel videomessaggio, il contrasto all’immigrazione illegale deve essere accompagnato da politiche che favoriscano l’ingresso regolare, secondo criteri stabiliti dagli Stati. L’obiettivo dichiarato è garantire sicurezza interna senza rinunciare a percorsi di cooperazione multilaterale e gestione ordinata dei flussi.
