Sempio, Stasi e Poggi ascoltati oggi dai magistrati
Alle 14 di oggi, martedì 20 maggio, tre nomi centrali nella complessa vicenda dell’omicidio di Chiara Poggi saranno ascoltati in Procura a Pavia. Andrea Sempio, Alberto Stasi e Marco Poggi, fratello della vittima, sono stati convocati nell’ambito della nuova fase investigativa avviata dal pool coordinato dai magistrati Stefano Civardi, Valentina De Stefano e Giuliana Rizza. L’obiettivo è chiarire le circostanze che circondano la morte della ventiseienne uccisa nell’agosto 2007 nella sua abitazione di via Pascoli a Garlasco, con particolare attenzione al profilo genetico rilevato sotto le unghie della giovane, i legami personali e i movimenti sospetti nel giorno del delitto.
Andrea Sempio, oggi trentasettenne e amico di Marco Poggi, sarà ascoltato come indagato. L’attenzione si concentra sui rapporti con Chiara Poggi, sulla possibile presenza in via Pascoli il giorno dell’omicidio, sull’utilizzo di una bicicletta per spostarsi, e su ipotesi finora mai confermate di una presunta infatuazione per la giovane. I magistrati intendono anche approfondire gli elementi che nel tempo hanno alimentato teorie collaterali: presunti suicidi collegati all’ambiente della vittima, e un’evocata quanto mai sfuggente pista esoterica.
Il nodo cruciale dell’interrogatorio resta il confronto genetico tra una traccia rilevata sotto le unghie della vittima e il profilo di Sempio. Una corrispondenza che per la Procura non si spiega con semplici contatti indiretti, come ipotizzato in una precedente archiviazione. I magistrati intendono ora verificare se il contributo biologico possa derivare da un contatto diretto, maturato nel corso di un’aggressione, o da un episodio ancora sconosciuto.
Sempio, accompagnato dagli avvocati Angela Taccia e Massimo Lovati, potrebbe avvalersi della facoltà di non rispondere. Una scelta che, se confermata, evidenzierebbe l’intenzione di non fornire elementi potenzialmente utili all’accusa. In posizione diversa si trova Alberto Stasi, ex fidanzato di Chiara Poggi, già condannato in via definitiva a sedici anni di reclusione. Stasi ha dichiarato, tramite i suoi legali Giada Bocellari e Antonio De Rensis, di essere disposto a rispondere alle domande, con lo scopo di chiarire i rapporti della vittima e offrire eventuali elementi utili all’identificazione del vero colpevole, ribadendo al contempo la propria innocenza.
In parallelo, Marco Poggi sarà ascoltato nuovamente dagli inquirenti. Già sentito il 12 marzo scorso a Venezia, il fratello della vittima dovrà chiarire aspetti ancora incerti relativi alla frequentazione della villetta di via Pascoli, all’organizzazione delle vacanze di famiglia in Trentino e alla consapevolezza che Chiara fosse sola in casa il giorno del delitto. Tutti e tre sono stati convocati allo stesso orario per minimizzare il rischio di fughe di notizie, più volte registrate nel corso dell’indagine.
Dai verbali emerge che Sempio, nel 2008, aveva negato qualunque legame con Chiara Poggi al di fuori dell’amicizia con il fratello Marco. “Conoscevo Chiara solo in quanto frequentavo casa Poggi. Non abbiamo mai avuto amici in comune”, dichiarò ai carabinieri. Anche Stasi, in un’intervista televisiva, aveva confermato di non conoscere personalmente Sempio. “Era solo un amico del fratello, non faceva parte del mio giro”, spiegò. Gli inquirenti, tuttavia, considerano la possibilità che Sempio abbia agito in modo isolato, o con un secondo individuo non ancora identificato – soprannominato “Ignoto 1” – del quale rimane solo una traccia parziale del cromosoma Y sulle unghie della vittima. L’ipotesi di un coinvolgimento congiunto con Stasi viene esclusa dalla Procura.
Negli ultimi giorni, le attività investigative hanno registrato un’accelerazione. Oltre alle recenti perquisizioni nella casa di Sempio e dei suoi genitori, è stata avviata una ricerca dell’arma del delitto – un martello mai ritrovato – in un canale del comune di Tromello. La Procura si dichiara pronta a presentare elementi inediti, in attesa di un incidente probatorio volto a verificare l’effettiva compatibilità tra la traccia genetica e la presenza del sospettato sulla scena del crimine.
La precedente archiviazione della posizione di Sempio – chiesta dai magistrati Mario Venditti e Giulia Pezzino e accolta dal gip Fabio Lambertucci – aveva attribuito il DNA rilevato sotto le unghie di Chiara a un possibile contatto indiretto. Secondo quella versione, Sempio avrebbe potuto lasciare tracce su una tastiera del computer di casa Poggi, successivamente toccata dalla vittima. La tesi, tuttavia, non ha convinto l’attuale gruppo inquirente, intenzionato a riesaminare tutti gli elementi con una nuova prospettiva.
Secondo la ricostruzione giudiziaria accettata fino a oggi, Chiara Poggi aprì la porta al suo assassino indossando ancora il pigiama, senza segni di effrazione o violenza sessuale. Venne colpita poco dopo la colazione, tra le 9.12 e le 9.35 del 13 agosto 2007, nei pressi dell’ingresso, trascinata sul pavimento e poi spinta giù dalle scale dove fu trovata senza vita. L’assenza del martello tra gli oggetti presenti in casa alimenta l’ipotesi che possa trattarsi dell’arma usata.
La presenza genetica non è l’unico punto controverso. Anche l’alibi fornito da Sempio a distanza di un anno desta perplessità. Lo scontrino di un parcheggio di Vigevano, pagato alle 10.18 del 13 agosto 2007, viene definito “suggestivo ma privo di sostanza” dal giudice nell’atto di archiviazione. Quando fu sentito per la prima volta, infatti, Sempio non esibì alcuna ricevuta, sollevando il sospetto che si trattasse di un alibi costruito a posteriori. Inoltre, un episodio considerato rilevante è il malore accusato dalla madre di Sempio alla sola menzione del nome di un ex vigile del fuoco durante un colloquio investigativo.
Ulteriori interrogativi riguardano i contatti telefonici tra Sempio e l’utenza fissa di casa Poggi nei giorni precedenti all’omicidio. Secondo le analisi del traffico telefonico, tra gennaio e agosto 2007 le comunicazioni furono molto sporadiche e concentrate soprattutto in estate. Il 7 agosto, sei giorni prima del delitto, una breve chiamata da due secondi potrebbe essere stata effettuata per errore. Otto minuti dopo, una seconda telefonata – forse ricevuta dall’impianto d’allarme – durò otto secondi. L’unica conversazione certa tra Sempio e Chiara si verificò l’8 agosto, durò 21 secondi, e sarebbe stata effettuata mentre Sempio cercava il fratello dell’amica, che non rispondeva al cellulare.
Le informazioni sulla posizione di Sempio il giorno del delitto provengono anche dalla relazione tecnica della società SKP, su incarico della difesa Stasi. Secondo i dati, il telefono dell’indagato agganciò una cella di Garlasco, nonostante l’operatore telefonico ritenga che si trattasse di un’area compatibile anche con Vigevano. I sei contatti telefonici della mattina del 13 agosto, registrati tra le 9.58 e le 12.18, avvennero con due amici: Roberto Freddi e Mattia Capra. In base alla ricostruzione proposta dalla famiglia Poggi, lo spostamento tra l’abitazione di Sempio e il parcheggio di Vigevano – separati da circa 16 chilometri – sarebbe compatibile con i tempi indicati dal traffico telefonico.
Un elemento chiave è rappresentato dall’assenza di contatti telefonici diretti tra Chiara Poggi e Sempio nei giorni immediatamente precedenti all’omicidio. Non esistono né chiamate né messaggi documentati tra i due, né da cellulare né da rete fissa. Nessun testimone ha mai segnalato un possibile interesse sentimentale o un’attrazione da parte di Sempio per Chiara. L’archiviazione del 2020 lo ha ribadito: la differenza d’età tra i due rende difficile ipotizzare un legame di quel tipo.
A distanza di quasi 18 anni dal delitto, la Procura punta a riscrivere l’intera dinamica di quella mattina d’agosto, a partire dalla scena del crimine. Lo fa cercando elementi nuovi, ma anche rimettendo in discussione spiegazioni passate. Gli interrogatori di oggi rappresentano un momento centrale per la nuova inchiesta: nel silenzio degli atti o nella chiarezza delle risposte, gli inquirenti cercano di colmare le lacune che ancora impediscono una verità piena.
