La tennista azzurra esordisce a Roma: “Gioco per divertirmi”
Dopo aver conquistato due titoli al Roland Garros, Sara Errani non rallenta e apre ufficialmente una nuova parentesi della sua carriera sportiva: quella nel padel. L’ex finalista del singolare a Parigi, oggi 37enne, ha ricevuto una wild card per partecipare al Major di Premier Padel di Roma, dove farà il suo esordio al Foro Italico in coppia con Giulia Dal Pozzo.
Errani ha spiegato di sentirsi ancora motivata nel tennis, soprattutto alla luce dei recenti successi in doppio femminile e doppio misto ottenuti sulla terra rossa francese. “Quando arrivano risultati come quelli delle ultime settimane è difficile pensare di smettere”, ha ammesso la ravennate, sottolineando però le differenze fisiche tra le specialità e quanto sia più impegnativo affrontare il singolare.
In questa fase della sua carriera, Errani si dimostra pronta a sperimentare nuovi percorsi, pur mantenendo viva la passione per la racchetta. Il passaggio dal tennis al padel, almeno in questa occasione, sembra più una sfida personale che una vera transizione. “Sono felice di essere qui, ho voglia di giocare”, ha raccontato al Foro Italico. Il debutto con Dal Pozzo è stato deciso in tempi rapidi, con pochi allenamenti alle spalle. “Giulia l’ho conosciuta già da tempo, vive vicino a casa mia. Mi piace molto come persona e come gioca. È tranquilla e fortissima”, ha dichiarato.
Errani ha sottolineato di non avere aspettative particolari per il torneo, se non quella di divertirsi e mettersi alla prova contro avversarie di alto livello. “Voglio vedere a che punto è il mio padel, cerco di fare bene, ma soprattutto mi godo l’esperienza”, ha ribadito, mostrando curiosità verso l’ambiente e l’opportunità di competere.
Il Major romano si inserisce in una pianificazione precisa: “Giocare a Roma è perfetto, arriva subito dopo Parigi e senza altri impegni imminenti”. La scelta è maturata nel tempo, favorita anche dal contatto con il presidente della Federazione Internazionale di Padel Luigi Carraro. “Non ricordo bene come sia nata l’idea, ma puntavo da tempo a partecipare a qualche torneo”, ha spiegato la tennista con il sorriso.
Errani ha chiarito di non essere del tutto estranea alla disciplina: in Spagna, dove spesso si allena, è abituata ad alternare tennis e padel durante la stessa giornata. Anche se gli impegni professionali degli ultimi mesi le hanno impedito di praticarlo con continuità, la racchetta da padel è sempre rimasta nel borsone.
Dal punto di vista tecnico, il passaggio da terra rossa a superficie veloce non è stato traumatico per lei. Tuttavia, ci sono aspetti del padel che la ex top ten sta ancora imparando a gestire, come il gioco con la parete e la lettura delle situazioni in campo. “Non sono ancora esperta, ma mi piacerebbe capire meglio dove giocare e dove no”, ha confessato.
Nonostante l’approccio prudente, Errani non esclude la possibilità di prendere parte ad altri tornei di padel in futuro, compatibilmente con gli impegni nel tennis. “Perché no? Non è facile conciliare tutto, ma se capita una buona occasione come questa, ci penso”.
Nel frattempo, il tennis resta al centro dei suoi programmi: dopo il Roland Garros, punta a giocare anche Wimbledon, in doppio con Jasmine Paolini e in doppio misto con Andrea Vavassori. A questo scopo, considera la partecipazione al torneo romano anche un buon allenamento in vista dell’erba londinese.
Nel punto stampa, Errani ha riservato anche un pensiero per Jannik Sinner, sconfitto nella finale del Roland Garros nonostante un match point. “È un grandissimo peccato, sarà dura da mandare giù”, ha commentato, esprimendo tutta la sua vicinanza al numero uno d’Italia.
Sulla possibilità che il padel venga inserito tra le discipline olimpiche, Errani si è detta favorevole: “Lo spero tantissimo, perché no? Se lo inseriscono, ci penso seriamente”. Una frase che lascia intendere quanto il padel stia già guadagnando uno spazio crescente nella sua visione futura.
Tra entusiasmo, voglia di mettersi in gioco e consapevolezza dei propri limiti, Sara Errani affronta il debutto nel padel con il sorriso di chi ha ancora molto da dire, dentro e fuori dai campi di tennis.
(Riz/Adnkronos)
