Crescita delle migrazioni globali legata al suolo degradato

Secondo Salva il Suolo, i flussi migratori globali raddoppieranno

Un nuovo studio diffuso da Salva il Suolo il 14 aprile 2025 segnala un forte aumento delle migrazioni mondiali entro la fine del secolo. Il documento, intitolato The Nexus of Soil Degradation, Climate Change, and Food Insecurity, mette in relazione la crescita dei flussi migratori con la progressiva perdita di qualità del suolo, le variazioni climatiche e la diminuzione della sicurezza alimentare.

Elaborato con dati provenienti da fonti come la Banca Mondiale e l’UNCCD, il rapporto indica che il degrado del suolo è un fattore chiave nella decisione di lasciare le aree d’origine, specialmente nei contesti agricoli. La perdita di produttività, unita all’esposizione a eventi climatici estremi, rende molte regioni sempre meno abitabili.

Il testo evidenzia che il degrado terrestre non è solo un effetto collaterale, ma un moltiplicatore di instabilità, con effetti diretti su povertà e accesso al cibo. L’Italia, come altri Paesi, sarà toccata da queste dinamiche attraverso un aumento della pressione migratoria.

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